Bancarellai ingabbiati dalle transenne. La Asl disposta a cedere una parte del S. Chiara

PISA – “Quanto accaduto è un atto di forza ingiustificato e sproporzionato, del quale riteniamo responsabile il Comune al quale chiediamo di rivedere immediatamente il provvedimento”.

Parola di Confcommercio e Confesercenti, le associazioni di categoria dei commercianti che vendono souvenir sulle bancarelle di piazza del Duomo a Pisa, che stamani si sono trovate ‘circondate’ da transenne, dopo la decisione per avviare la fase del trasloco delle stesse bancarelle, necessario per consentire il restauro del museo delle Sinopie.

”Non ci aspettavamo un provvedimento del genere – spiega l’avvocato Stefano Verità, legale dei bancarellai – soprattutto dopo le aperture del sindaco verso una soluzione positiva della vicenda. Ci hanno notificato l’ordinanza di sgombero meno di una settimana fa e due giorni fa è stato trovato un accordo di massima per lo spostamento volontario e la liberazione dell’area in condizioni di sicurezza per i commercianti. E invece stamani abbiamo trovato le attività ‘ingabbiate’ in un cantiere montato di sorpresa e notte tempo. E’ un atto ingiustificabile”. Per questo le associazioni di categoria chiedono a chi di dovere di rimuovere le transenne dall’area per consentire la libera circolazione dei turisti davanti alle bancarelle. ”Ci dicono – ha spiegato Giulio Garzella di Confesercenti, anche a nome di Confcommercio – che la decisione è stata presa dal comitato provinciale per l’ordine pubblico, ma noi attribuiamo la responsabilità politica al comune e al sindaco che ora devono avere la forza di convincere il prefetto a ripensarci”.

Stamani i commercianti hanno ugualmente aperto le loro attività per protesta, pur restando all’interno della recinzione predisposta nella notte e dunque essendo impossibilitati a vendere la merce, in quanto quell’area di piazza dei Miracoli è completamente interdetta al pubblico.

Un presidio di forza dell’ordine vigila sul cantiere anche per scongiurare eventuali episodi di sciacallaggio.

Ieri pomeriggio il sindaco Marco Filippeschi aveva comunicato al consiglio comunale l’esito dell’incontro con gli ambulanti spiegando di essere arrivati vicinissimi a un’intesa. La Giunta ha infatti deciso di escludere le attività di piazza dei Miracoli dal piano del Commercio e ha comunicato alle associazioni di categoria di avere ricevuto la disponibilità di azienda ospedaliera e università, proprietarie dell’area, di cedere una porzione dell’ospedale Santa Chiara separatamente dal resto degli edifici: si tratta di un’area che avrà destinazione commerciale e sulla quale gli ambulanti di piazza dei Miracoli avevano già detto di essere interessati all’acquisto (si parla di un investimento superiore ai 10 milioni di euro) per ricollocare lì i nuovi negozi che venderanno souvenir ai turisti.

Il sindaco, sempre ieri in consiglio comunale, aveva annunciato di essere pronto a convocare per il 20 settembre, data in cui secondo una scaletta di interventi precedentemente stabilita avrebbe dovuto scattare il trasloco coatto delle bancarelle se non se non fossero andate prima volontariamente, la conferenza dei servizi chiamata a ratificare la nuova intesa raggiunta con i commercianti per poi avviare il trasloco temporaneo delle bancarelle nei giorni seguenti. Stamani la transennatura dell’area che ha rimesso in discussione il difficile punto di equilibrio raggiunto dopo mesi di tensione tra ambulanti e istituzioni.

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