Bando per i contributi alle associazioni ferme nel primo lockdown

PISA – Pubblicato sul sito del Comune il bando per richiedere il contributo una tantum per le associazioni culturali che nel periodo del lockdown non hanno esercitato la loro attività perché costrette alla chiusura.

A seguito della pandemia da Covid-19 che ha inciso pesantemente sull’intero sistema economico locale e condizionato in modo negativo anche le attività del mondo dell’associazionismo, l’amministrazione comunale di Pisa ha infatti deciso di aiutare le attività culturali. In particolare quelle che sono state costrette alla sospensione o all’interruzione delle loro attività a causa dell’emergenza e che, in molti casi, ha causato il mancato pagamento dei canoni di locazione delle sedi destinate alle attività di formazione e spettacolo.

Da qui la decisione di stanziare la somma di 50 mila euro con l’obiettivo proprio di far fronte ai pagamenti dei canoni di locazione. Ne possono beneficiare associazioni legalmente costituite con sede nella Provincia di Pisa che hanno regolare contratto di affitto per immobili o sedi ubicati nel Comune di Pisa e rimasti chiusi nella fase 1 e nella 2 dell’emergenza Covid-19, ossia dal 9 marzo al 14 giugno 2020. Il contributo è valido anche per chi ha canoni di leasing o di concessione.

Per richiede il contributo c’è tempo fino al 30 novembre. Il testo completo del bando e il modulo per la partecipazione si può trovare nella sezione “Bandi / Altri bandi” del Comune di Pisa (LINK)

La domanda di partecipazione va presentata – utilizzando necessariamente il modulo predisposto dal Comune, completo in tutti i dati e sottoscritto – entro le ore 11 del 30 novembre esclusivamente mediante PEC all’indirizzo comune.pisa@postacert.toscana.it indicando come oggetto “Sostegno canone di locazione associazioni culturali”.

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