“Tra il bar Mocambo e un baobab – Elegia di Paolo Conte” alla Gipsoteca di Arte Antica

PISA – Sarà un finir d’ottobre molto intenso, quello che attende Fabrizio Bartelloni e Marco Masoni, i due ideatori della fortunata rassegna “Spiriti solitari – cantautori ascoltati, visti e raccontati”, che dallo scorso mese di gennaio tiene compagnia ai pisani appassionati di canzoni d’autore, visto che al consueto appuntamento mensile in Gipsoteca, in programma per sabato 26 ottobre con protagonista Paolo Conte, si è aggiunto un nuovo omaggio a Lucio Battisti, in programma per il 25.

“In effetti”, spiega Masoni, “abbiamo accolto l’invito della Fondazione Piaggio di Pontedera a replicare presso la loro sede l’incontro dedicato a Lucio che personalmente ho già portato in scena varie volte. Questa è la prima, tuttavia, in cui Fabrizio mi affiancherà sul palco, e non sarà l’unica novità della serata”. Una sorta di antipasto, insomma, rispetto al piatto forte che sarà servito il giorno seguente: il loro Tra il Bar Mocambo e un baobab – Elegia di Paolo Conte.

“Sì, per noi sono gli eventi inediti a costituire delle vere e proprie sfide”, conferma Bartelloni, perché non è mai facile misurarsi con autori di questo calibro e riuscire a condensare in due ore di ascolti, immagini e racconti carriere articolate, ricche e lunghe, come quella di Conte, quasi mezzo secolo”. Difficile, ma anche stimolante, perché la produzione artistica del cantautore piemontese è davvero ricca di pezzi (da “Azzurro” a “Via con me”) diventati parte integrante ormai del patrimonio artistico italiano e non solo. “Probabilmente preferirebbe essere chiamato ancora avvocato, anche se ha smesso di esercitare nel 1974, piuttosto che cantautore”, precisa sorridendo Bartelloni, “tanto detesta la definizione, e forse ha ragione perché il lascito di musica, parole, suggestioni, emozioni e incanti che ci ha donato lungo la sua carriera è qualcosa che non è davvero possibile tradurre e ridurre in un termine che lo identifichi”. 

Improvvisazioni jazzistiche, giravolte per tangueri o virtuosi del paso-doble, confidenze da crooner e un uso innovativo e spregiudicato della lingua, sono questi gli ingredienti che hanno fatto di questo astigiano con una “faccia in prestito” uno dei Maestri della canzone italiana più apprezzati nel mondo. “Decisamente”, conclude Masoni, “e noi come di consueto cercheremo di restituirli al pubblico in modo leggero ma al contempo approfondito, così da soddisfare sia i grandi appassionati di questo gigante della nostra musica, sia chi voglia cogliere l’occasione del nostro incontro per conoscerlo meglio”. 

L’appuntamento è per sabato 26 ottobre alle 16:45 alla Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa. (P.zza San Paolo all’Orto, 20 – Per Info e prenotazioni: spiritisolitari2019@gmail.com / tel. 377.3213352).

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