Basta voucher nei comuni della provincia di Pisa

PISA – Nei primi mesi dell’anno i buoni lavoro hanno superato quota 96 milioni , un ricorso da parte di aziende che nei fatti hanno sostituito regolari contratti a tempo indeterminato e determinato con queste forme di precarietà assoluta.

I dati dimostrano che gli effetti del jobs act sulla occupazione non sono stati quelli sperati (non certo da noi che avevamo idee molto chiare sulla negatività delle nuove norme in materia di lavoro), alle assunzioni sono ben presto subentrati i licenziamenti per giusta causa, una volta terminati gli 8000 mila euro di sgravi alle imprese. Ormai sono centinaia di migliaia le aziende che approfittano dei voucher, una sorta di lavoro nero legalizzato, di un impiego quasi semigratuito vista la esiguità dell’ammontare dei buoni i voucher stanno anche soppiantando il lavoro interinale che fino ad oggi era considerato il piu’ sfavorevole in materia di tutele e retribuzione, oggi è possibile ricorrere agli invisibili voucher, a lavoratori usa e getta.

Non mancano le denunce di tanti giovani e meno giovani che parlano di una paga giornaliera mista, tra voucher e contanti al nero, pensiamo che lo strumento dei buoni determini una situazione di precarietà inaccettabile. Per questo chiediamo ai sindaci di adoperarsi perché al posto dei voucher ci siano sempre e comunque, in ogni impiego riconducibile al pubblico, dei regolari contratti. Un impegno serio e concreto a tutela dei contratti, dei salari, delle tutele collettivi e dei diritti individuali.

Fonte: Dslegati Lavoratori Indipendenti

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