Battaglia della Meloria, delegazione di pisani a Genova per ricordare i compatrioti fatti prigionieri

PISA – Si è svolta a Genova giovedì 5 agosto la prima delle celebrazioni per ricordare i caduti nella Battaglia della Meloria del 1284.

Presenti alla semplice cerimonia che si è svolta a Campo Pisano il sindaco di Pisa Michele Conti, il vice sindaco di Genova, Massimo Nicolò, l’assessore alla cultura, Barbara Grosso, e Andrea Hiroshi Remuzzi, membro del comitato di regata Repubbliche Marinare. Per Pisa erano presenti anche il vice presidente del Consiglio Comunale, Riccardo Buscemi, e la consigliera comunale Virginia Mancini.

Dopo i saluti istituzionali, la cerimonia è proseguita con la deposizione di una corona d’alloro, la prolusione della professoressa dell’Università di Pisa Maria Luisa Ceccarelli Lemut. Dopo la cerimonia la delegazione pisana ha visitato la Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale, dove si trova il dipinto a olio di Giovanni David “La battaglia della Meloria”.

«La deposizione di una corona di alloro a Campo Pisano a Genova – ha detto il Sindaco Michele Conti – alla vigilia dello “Die di San Sisto”, è divenuta negli ultimi anni una tradizione per ricordare i compatrioti fatti prigionieri. La cerimonia è promossa e organizzata da un cartello di associazioni pisane e agevolata dalla cordialità dell’Amministrazione Comunale di Genova che ringrazio sentitamente per l’accoglienza. Nell’occasione che celebriamo Pisa e Genova si ritrovarono contrapposte, ma sono state molte le occasioni nella storia dove le due città sono stare l’una a fianco dell’altra. Con questo spirito ci ritroviamo oggi a Genova per ricordare gli eventi storici che legano le due Repubbliche Marinare ma anche per rilanciare un rapporto di amicizia che permetta alle nostre due città di sviluppare progetti in comune per la prosperità dei nostri territori».

L’iniziativa si è svolta grazie alla sinergia tra vari soggetti: il Comune di Pisa e il Comune di Genova, che hanno concesso il patrocinio, la Capitaneria di Porto di Livorno, Porto di Pisa, Croce Rossa Italiana e i sodalizi Associazione Il Mosaico, Accademia dei Disuniti, Associazione Marinai d’Italia, Archeo Club Pisa, Amici di Pisa e Lega Navale Pisa.

La cerimonia ormai divenuta una tradizione  – commenta Riccardo Buscemi, vice Presidente del Consiglio Comunale di Pisa – per il ricordo qui a Genova a Campo Pisano dei nostri connazionali fatti prigionieri nella Battaglia della Meloria è anche l’occasione per rilanciare un rapporto tra le nostre città (Pisa e Genova) in chiave moderna. Se la prolusione della storica Maria Luisa Ceccarelli ha chiarito che nel Medioevo non ci fu solo uno scontro tra le due Repubbliche, ma anche proficue forme di collaborazione per la protezione delle rotte commerciali, oggi Genova e Pisa possono nuovamente collaborare insieme. La prima cosa che mi viene in mente è che entrambi, insieme, si facciano promotrici di un Patto tra le città lungo la linea ferroviaria Roma – Pisa – Genova per chiedere al Governo di inserire nel Recovey Fund  il potenziamento ferroviario, per portare l’Alta Velocità anche qui sulla Costa. È miope ridurre l’incontro di oggi a una semplice (per quanto dovuta!) commemorazione, nei  continui rapporti e relazioni ci sono le prospettive di una collaborazione per lo sviluppo dei nostri territori

Cenni storici. Il 6 agosto 1284, nei pressi delle Secche della Meloria, si svolse lo scontro tra la Repubblica di Pisa e la Repubblica di Genova. Nonostante la data del 6 Agosto, festa di San Sisto, fosse stata propizia ai Pisani in quanto foriera delle principali vittorie militari, le galee pisane, guidate dal podestà Alberto Morosini, furono sconfitte pesantemente dai Genovesi. Molti furono i morti, mentre i prigionieri furono 9.272. Tra questi anche l’illustre Rustichello, che nelle prigioni genovesi scrisse per conto di Marco Polo il cosiddetto Milione. In tale occasione, proprio in riferimento all’ingente numero di prigionieri pisani a Genova, nacque il detto “se vuoi veder Pisa vai a Genova”. Dopo quindici anni di prigionia molti fecero ritorno in patria. L’esito infausto di quella battaglia fu un primo segnale della successiva decadenza dell’antica e potente Repubblica Marinara, anche se per buona parte del XIV secolo Pisa rimase ancora una potenza militare tanto da vincere la famosa battaglia di Montecatini nel 1315 contro Firenze e altre città ad essa alleate.

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