Bedini sul bilancio preventivo: “Menomale è stata l’ultima volta del PD”

PISA – Il 20 e 21 dicembre si è discusso, in due sedute-fiume e senza il minimo rispetto delle prerogative delle opposizioni, l’ultimo bilancio della disastrosa gestione-Filippeschi.

Come e più di sempre il Sindaco ha voluto lo spot elettorale, vantandosi della approvazione entro il 31 dicembre. Ma votare entro tale termine non è un fatto positivo di per sé; lo sarebbe se lo si facesse su un bilancio “aperto”, presentato nelle commissioni da ottobre, in modo da mettere in condizione le forze politiche e i consiglieri comunali di conoscerne bene i contenuti, così che possano esercitare la loro funzione di controllo, ed eventualmente suggerire, stante la loro funzione di indirizzo, emendamenti anche significativi. E invece no! Ciononostante, il nostro gruppo ha portato in votazione 4 atti di indirizzo.

Due di questi miravano a dare concretezza al DASPO urbano di recente approvazione. Uno in particolare, tenendo conto della situazione di estrema criticità relativa alle strumentazioni in dotazione al personale della Polizia Municipale, descritta drammaticamente dai rappresentanti dei sindacati del corpo auditi in commissione, voleva impegnare il Sindaco a prevedere dovuti e adeguati trasferimenti economici alla PM, per mettere in condizione gli operatori di lavorare con strumenti efficaci, dotazioni sufficienti, e una formazione adeguata.

Un altro atto, considerate le recenti polemiche sulle illuminazioni e gli addobbi natalizi in centro storico, decisamente scarsi e insufficienti per una città come Pisa, voleva prevedere detrazioni su IMU e TASI per i commercianti che si fossero impegnati per il prossimo Natale ad allestirli a proprie spese.

Tutto respinto, senza neanche motivare, in sede di dibattito, la bocciatura.
Il quarto atto di indirizzo, che rappresenta per noi una sorta di programma sociale, ricalcava quanto presentato negli anni scorsi, ma con un forte ridimensionamento dell’impegno di spesa e individuando anche la copertura, in modo da non fornire alibi alla maggioranza.

Abbiamo proposto di reperire i fondi prevedendo:

per il triennio 2018-2020 una riduzione delle spese per il giugno pisano, con particolare riferimento ai fuochi d’artificio e a quanto esula dalla tradizione, per un risparmio prevedibile intorno ai 100mila euro;
per il triennio 2018-2020 una riduzione delle spese per i gemellaggi, attraverso una sospensione dei viaggi e dell’ospitalità delle delegazioni straniere (circa 100mila euro);
eliminazione per il triennio 2018-2020 dei trasferimenti alla SdS per progetti specificatamente mirati alla popolazione di etnia rom (quasi 300 mila euro);
maggiori entrate tramite la concessione onerosa di aree comunali (intorno a 250mila euro).

Così il Consigliere comunale Filippo Bedini ha presentato il lavoro del proprio gruppo: “Abbiamo proposto di destinare quanto così risparmiato in misure sociali di sostegno alla famiglia e all’impresa: sempre più nuclei hanno difficoltà a mantenersi sopra la soglia di povertà, e sempre più imprese medie e piccole falliscono o cessano la loro attività. La nostra idea era quindi di istituire 500 bonus famiglia di 1.000€ l’uno per le famiglie residenti in città da almeno 5 anni, e 500 bonus lavoro da 2.000€ per le ditte pisane da individuare mediante bando. Una possibile “boccata d’ossigeno”, assolutamente alla portata di un bilancio come quello del Comune di Pisa”.

“Tutti atti di buon senso –ha proseguito Bedini-, dettati da attenzione e senso del realismo, e coniugati dalla responsabilità di indicare ipotesi di lavoro con cui recuperare i soldi. Ma purtroppo anche stavolta la maggioranza non ha voluto ascoltare le nostre proposte, preferendo arroccarsi sul libro dei sogni che Filippeschi sta raccontando da 10 anni a questa parte: il completamento della fognatura di Tirrenia, una storia senza fine; la riqualificazione del palazzetto dello sport e della piscina comunale, sempre più inadeguati; la ciclopista dell’Arno, della quale non si vede neanche l’ombra; la sicurezza idraulica di Pisa nord che continua ad allagarsi; la riqualificazione di Piazza Vettovaglie per far stare più comodi gli spacciatori. Sempre le stesse cose, sempre la stessa presa in giro!”.

Bedini ha poi concluso con ironia e ottimismo: “Quest’anno qualcosa di diverso e che ci fa sperare in un futuro più roseo c’è! È la certezza che sia stata l’ultima volta di un bilancio privo di una visione di città, con provvedimenti elettoralistici e sperpero a pioggia di denaro pubblico. L’ultimo bilancio a firma PD per almeno i prossimi 5 anni, per i quali toccherà a noi pensare a come investire i soldi dei contribuenti pisani, affinché servano a migliorare sensibilmente la qualità della vita, senza spese in progetti esotici e ideologici, con coraggio e voglia di risolvere i veri problemi di Pisa!”.

Fonte: Fratelli d’Italia e Noi Adesso Pisa

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