Bernardo Mereu: “Il Pisa è forte, ma nel calcio nessuno è imbattibile”

PISA – Il mister dell’Olbia Bernardo Mereu parla alla vigilia della gara tra Olbia e Pisa.

“Sono straconvinto della nostra forza, dello spirito di questo gruppo, del lavoro fatto”. Al “Nespoli”, quarant’anni dopo, arriva il Pisa, allenato da quel Carmine Gautieri che Mereu, da tecnico della Villacidrese, ha incrociato una volta in carriera, proprio quando l’ex attaccante di Roma e Piacenza allenava i bianchi nella stagione 2009/2010. Al “Nespoli” l’incontro terminò 0-0.

“Ci aspetta un battesimo del fuoco – premette il mister – ma nel calcio non esiste l’avversario imbattibile. Il Pisa è una squadra forte, non la scopro certo io. Abbiamo trascorso un precampionato lungo e impegnativo, sfruttando al meglio ogni allenamento e cesellando ulteriormente l’opera iniziata nel finale dello scorso campionato. Sono soddisfatto: dei ragazzi, dell’atteggiamento, del lavoro. Siamo pronti”. Con la rifinitura ancora da svolgere, la formazione resta secretata, ma “l’Olbia ha una sua fisionomia e una sua identità ben precise che cercherà di svilupperà sempre. Per crescere serve identità e non stravolgimenti a seconda dell’avversario. Ciò non toglie che abbiamo studiato le loro caratteristiche nei dettagli”.

La compagine nerazzurra è tra le candidate alla vittoria finale del campionato e arriverà a Olbia per giocare a viso aperto. Più una pressione per l’Olbia o per il Pisa? “Noi sentiamo la giusta pressione e siamo carichi. Se loro hanno paura di noi, non deve essere un nostro problema. Dire che il Pisa ambisce al salto di categoria non significa che noi saremo la loro vittima sacrificale. Alleno una squadra che dà delle certezze importanti sia in termini di qualità che di gioco, ma soprattutto dei ragazzi intelligenti che sanno opporsi agli avversari senza snaturarsi”.

In settimana Kouko è stato ceduto all’Albinoleffe: “Non ce lo aspettavamo, ma Daniel ha chiesto espressamente di partire, sia al direttore che al sottoscritto. Ho condiviso la scelta fatta dal club, perché quando un giocatore perde le motivazioni per indossare la maglia bianca è giusto che vada via. La società sta lavorando per sostituirlo, pur consapevole che anche cosìquesta squadra non presenta lacune. Paga ancora qualcosina in termini numerici ma ho piena fiducia nella dirigenza che sta agendo con maturità perché la ricerca non deve essere superficiale: servono buoni calciatori, ma prima di tutto uomini e atleti giusti per il progetto”.

In chiusura una considerazione sull’introduzione delle cinque sostituzioninel corso dei novanta minuti, ripartite in un massimo di tre finestre: “Un’innovazione che cambia di molto questo campionato, capiremo solo con il tempo se sarà stata una novità intelligente o meno. È chiaro che renderà la vita più facile a noi allenatori nel tenere alta la condizione fisica e morale del gruppo, ma è altrettanto vero che sotto l’aspetto tattico la gestione degli equilibri diventa più delicata”.

Fonte: Olbia calcio.com

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