Bersani ai cassintegrati dei Cantieri Navali: “Mi chiedo dove sia il capitalismo”

PISA – Pierluigi Bersani ha  incontrato una delegazione di lavoratori dei Cantieri di Pisa, da due anni in procedura concorsuale i cui dipendenti sono da oltre un anno e mezzo in cassa integrazione in deroga.

Sento questi racconti in molte parti d’Italia e la riflessione che mi viene in mente è quella di chiedersi dov’é il capitalismo italiano”.

“Anche altrove – ha aggiunto Bersani – ho trovato aziende in difficoltà con produzioni italiane di qualità che solo grazie alla voglia di tenere duro dei lavoratori hanno passato la nottata, mentre il capitale italiano, il nostro capitalismo non ha saputo garantire una prospettiva industriale. Per questo la politica deve occuparsi di più di queste cose e deve farlo anche Confindustria perché non si può lasciare in mano solo a lavoratori e sindacati la ricerca di investitori”.

Bersani ha continuato a camminare senza rispondere ma sorridendo ai presenti. Nella stessa circostanza un altro sostenitore ha abbracciato il segretario del Pd e gli ha detto: “Portaci in alto, fallo per i nostri figli”.

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha preso l’impegno di seguire da vicino le sorti dell’azienda nautica Cantieri di Pisa e rivolgendosi direttamente ai sindacalisti e agli operai impegnati in una difficile vertenza ha detto: “Mandatemi i contatti di coloro che hanno manifestato interesse e vediamo se posso dare una mano”.

E’ successo stasera durante una tappa della sua campagna per le primarie verso il ballottaggio di domenica. Bersani ha incontrato i lavoratori nel cantiere insieme al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, apprendendo direttamente dagli addetti le difficoltà che stanno attraversando. Rispondendo proprio a Bersani, che gli chiedeva altri chiarimenti sui Cantieri di Pisa, in particolare se ci sono fondi per la proroga della cassa in deroga ai 53 lavoratori dei Cantieri di Pisa, il governatore della Toscana Enrico Rossi ha detto che “i soldi ci sono e l’impegno a trovare una soluzione anche. Presto ci incontreremo per delineare e calibrare gli interventi necessari”.

Appena prima, Umberto Nannola, delle Rsu dello stabilimento, aveva appena illustrato al segretario del Pd la vicenda dell’azienda nautica pisana la cui produzione è ferma da due anni a causa della procedura concorsuale del gruppo Baglietto. “Il nostro – ha detto il sindacalista – è un marchio di qualità assoluta nel settore della nautica in vetroresina e ancora oggi, che pure siamo fermi da due anni, le riviste specializzate sono piene dei nostri modelli. Produciamo barche da 26 a oltre 40 metri e nonostante molti interessamenti dall’Italia e dall’estero ancora non abbiamo trovato un compratore disposto a riassorbire tutte le maestranze e rilanciare l’attività industriale”.

“Proprio il fatto che siano un marchio importante – ha aggiunto Rossi – deve mettere in guardia la politica e le istituzioni dai rischi di speculazione e di chi vuole allungare i tempi per svuotare l’azienda dai lavoratori da tenersi il marchio con il minore investimento possibile”. Così, poi, terminando l’incontro, Bersani si è impegnato a interessarsi di questa vertenza.

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