Biagio Pagano: “Sarà un derby da tripla, spero lo risolva Marconi”

PISA – Il “Superderby” fra Livorno e Pisa si sta avvicinando a grandi passi e la redazione di Pisanews.net ha contattato Biagio Pagano, centrocampista classe 1983, nato a Napoli ma pisano a tutti gli effetti visto che vive nella città della Torre Pendente da quando aveva 18 mesi ed è molto attaccato ai colori nerazzurri di cui è un grande tifoso ed ha il grosso rammarico di non aver mai potuto giocare nel Pisa.

di Maurizio Ficeli

Pagano ha militato invece nel Livorno, anche se solo per sei mesi. Conta inoltre una carriera calcistica prestigiosa in squadre di A e di B. Attualmente gioca in Prima Categoria nel Monsummano.


D. Grazie Biagio per la tua disponibilità, che cosa stai facendo attualmente?

R. “Sto continuando a giocare, sono nel Monsummano in prima categoria, perché quando il calcio lo hai nel sangue è difficile smettere e finché mi diverto continuerò a giocare, deciderò di smettere quando diventerà una cosa pesante“.

D. Hai avuto una prestigiosa carriera calcistica, qual è stato il momento che ricordi particolarmente?

R. “Il momento più alto è stato quando ero in A nella Sampdoria, anche se poi ho girato tante squadre, Torino, Modena, Rimini, Reggio Calabria, Sampdoria, Livorno, Lucchese ecc.“.

D. Si è mai presentata l’occasione di venire a Pisa?

R. “Purtroppo non sono mai riuscito a venire a giocare nel Pisa e questo è il mio più grande rammarico, anche se ci sono stati momenti nei quali sono stato vicino a vestire la maglia nerazzurra, soprattutto nel periodo della presidenza Mian-Gentili, quando ero all’ Atalanta in B ma giocavo poco e Pisa sarebbe stata la mia prima scelta, poi subentrò la Sampdoria che era in A e quindi a quel punto optai per una scelta di carriera“.

D. Hai vestito anche la maglia del Livorno. Cosa ricordi di quel periodo in amaranto?

R.” Ho giocato a Livorno sei mesi ed è stato un periodo particolare perché doveva nascere mio figlio, ed essendo a Reggio Calabria, ho deciso di avvicinarmi a casa, a Pisa, per stare vicino a mia moglie. A novembre, dopo che è avvenuto il parto, sono venuto via da Livorno, dove non mi trovavo più bene con la società e da lì sono approdato al Torino“.

D. Passiamo a parlare del Pisa, che idea ti sei fatto?

R.”Secondo me il Pisa deve cercare di mantenere la categoria e sono certo che ce la può fare perché è una squadra che non è mai stata messa sotto nemmeno da squadre sulla carta più titolate ed è in linea con gli obiettivi. Con l’Empoli la squadra nerazzurra è stata condannata da episodi e da maggiore esperienza da parte dell’Empoli“.

D. E sabato prossimo, all’Armando Picchi, andrà in scena il derby dei derby fra Livorno e Pisa, che partita ti aspetti?

R. “Sicuramente il Livorno non sta passando un bel momento, lunedì scorso ha perso in extremis a Frosinone, però i derby fanno da sempre storia a se e nascondono molte insidie e subentrano altri fattori, anche se il Pisa sta meglio fisicamente e mentalmente. Direi che è una partita da tripla ed al di là della classifica, non c’è una squadra favorita“.

D. Quale sarà, a tuo avviso, un fattore determinante che potrà portare il risultato a favore di una delle due squadre?

R.”Secondo me vista la situazione degli amaranto se il Pisa riuscirà a sbloccare la partita per il Livorno sarà dura“.

D. Chi potrà essere a tuo avviso, “l’uomo derby”?

R. “Spero che segni Michele Marconi, che si è già sbloccato alla grande e sono certo che questo anno sarà per lui quello del salto di qualità definitivo“.

D. Per concludere, un accenno alla grande passione dei tifosi pisani che in un’ora e mezza hanno polverizzato i 1.440 biglietti per Livorno, che ne pensi?

R. “Ma di questo ne ero assolutamente convinto, perché questo derby è la partita dell’anno ed era chiaro che i biglietti sarebbero spariti in un batter d’occhio“.


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