Binario 14, inesistenti i 20 milioni dichiarati

PISA – Un autentico fulmine a ciel sereno per i titolari di appartamenti di edilizia popolare nelle zone di via Da Morrona, Piazza Giusti e via QUARANTOLA, ricadenti nel più ampio progetto denominato “Binario 14“, comprendente anche lavori presso la Stazione Centrale, poiché da quanto comunicato questa mattina agli organi di informazione, è emersa, da una ricognizione dello stesso, l’inesistenza della disponibilità di circa 20 milioni di euro a suo tempo, viceversa, dichiarati nel quadro economico presentato per la partecipazione al bando ministeriale per ottenere finanziamenti da destinare alla riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della città. 

di Giovanni Manenti

La questione relativa a questa mancanza di fondi, destinati alla realizzazione di 24 alloggi in via Da Morrona, la rigenerazione di 16 fabbricati nel Quartiere di San Giusto con la costruzione di parcheggi pertinenziali e la nuova piazza di Via Quarantola, è emersa dopo l’avvenuta nomina ad Amministratore Unico di APES (Azienda Pisana Edilizia Sociale) del Dr. Luca Paoletti a far tempo dal 13 maggio del 2019, il quale si è fatto carico di eseguire una “due diligence” in relazione proprio a detto progetto, al proposito sollecitato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Latrofa, che aveva sentore di qualcosa di poco chiaro, anche a seguito di continui attacchi dalle forze di opposizione in merito alle perplessità circa il rispetto dei tempi di attuazione del progetto.
Ed è a seguito di questa attività a cui mi sono dedicato subito dopo il mio insediamento, peraltro avvenuto senza alcun passaggio di consegne“, sottolinea l’attuale Amm.re Unico Luca Paoletti, “che ho potuto verificare la mancanza della prevista copertura finanziaria, viceversa all’epoca dichiarata da APES, necessaria per la partecipazione al bando statale relativo al progetto “Binario 14”, nello specifico per ciò che riguarda il contributo del conto termico, a carico del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), originariamente stimato in oltre 23milioni di €uro e viceversa rivelatisi pari ad 1,75milioni di euro“.
Non sta a me giudicare“, prosegue il Dr. Paoletti, “cosa abbia determinato l’avvenuta dichiarazione sottoscritta da parte del mio predecessore – in data 30 agosto 2016, a sostegno della delibera di partecipazione al bando ministeriale assunta dalla Giunta Comunale il giorno precedente – posso solo affermare che si tratta di un atto non veritiero, a fronte del quale noi come APES abbiamo immediatamente portato a conoscenza l’Amministrazione Comunale circa tale problematica, ragion per cui stiamo valutando l’opportunità di una nostra visita presso il competente Ministero per capire se un progetto così stravolto possa essere o meno mantenuto nella graduatoria dei progetti finanziabili, così come stiamo altresì valutando assieme ai nostri legali e con l’assistenza del Collegio dei Sindaci Revisori quelle che possono essere le conseguenze di carattere civile e penale di una tale situazione, a tutela del patrimonio aziendale e degli azionisti di riferimento“.
Chiaramente, un fatto del genere ha anche dei risvolti di natura politica, come sottolinea il Sindaco Michele Conti, allorchè precisa come: *quanto emerso rappresenti un qualcosa di una enorme gravità, non riuscendo a capire come si possa essere caduti in un errore così macroscopico, avendo assunto una delibera, da parte della precedente Amministrazione, senza avere a corredo una asseverazione da parte di appositi periti circa la reale esistenza di tali somme, che poi si sono rivelate inesistenti, basandosi su di una semplice dichiarazione scritta da parte di APES, oltretutto prodotta il giorno successivo alla citata delibera, non nascondendo tutta la mia preoccupazione circa la possibilità che Pisa venga esclusa dalla graduatoria ministeriale in relazione a detto progetto, in base al quale proveremo comunque con tutte le nostre forze ad una sua rimodulazione onde evitare i gravi disagi cui, in caso contrario, i residenti andrebbero incontro“.
Sulla stessa lunghezza d’onda del Primo Cittadino anche le dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Latrofa, il quale ribadisce: “il progetto relativo al “Binario 14” non era altro che un bluff, con cui la precedente amministrazione ha creato delle false aspettative verso i cittadini, pur essendo fondato su numeri inesistenti, addirittura criticando il nostro operato per dei presunti ritardi sulla presentazione dei progetti esecutivi, mentre la verità è adesso sotto gli occhi di tutti e tocca a noi cercare di fare il possibile per limitare i danni di questa situazione, avendo dovuto aggiornare il piano triennale delle Opere Pubbliche, sia nelle cifre che nelle tempistiche, inserendo in via cautelativa delle somme a copertura di un potenziale nuovo progetto da rimodulare ed, allo stato attuale, ancora tutto da definire“.
Una situazione davvero imbarazzante, da cui l’unica notizia positiva emersa dall’incontro di stamane, è quanto confermato dal Dr. Paoletti circa la correttezza degli interventi previsti da APES su Sant’Ermete, I Passi e via Pietrasantina, finanziati dalla Regione ed in ordine ai quali non sono emerse irregolarità di sorta.
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