Blitz Bancarellai in Consiglio Comunale. Sindaco esce scortato. Le reazioni

PISA – Momenti di tensione oggi in consiglio comunale a Pisa per la protesta dei bancarellai di Piazza del Duomo che hanno fatto irruzione nella sala consiliare e interrotto i lavori dell’assemblea cittadina: alcuni di loro si sono avvicinati allo scranno del sindaco Marco Filippeschi, che ha poi lasciato l’aula scortato dalla polizia e dai vigili urbani.

La sospensione dei lavori del consiglio comunale si è protratta per quasi un’ora con decine di commercianti che hanno prima sopraffatto la vigilanza della polizia municipale e poi fatto irruzione nella sede dell’assemblea scandendo slogan ed esposto cartelli contro l’amministrazione.

LE PAROLE DI ENRICO ROSSI. “Di fronte a quanto accaduto in consiglio comunale a Pisa esprimo forte riprovazione. Non c’è protesta, neanche la più legittima, che possa tradursi in atteggiamenti violenti contro amministratori e danni a persone e cose. Episodi del genere non dovranno più accadere”. Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, condanna l’irruzione di un gruppo di bancarellai di piazza del Duomo durante la riunione dell’assemblea cittadina pisana. “Al sindaco Filippeschi e alla giunta – continua Rossi – esprimo la mia vicinanza e solidarietà. Sono convint

LE REAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE. “L’episodio di oggi – ha così esordito Ferdinando De Negri, capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Democratico – è senz’altro una delle pagine più buie e tristi della vita politica e democratica della nostra città”. “L’aggressione al Sindaco Marco Filippeschi – ha poi aggiunto De Negri – e alla Giunta Comunale, le minacce di morte, gli insulti ai consiglieri comunali, rappresentano un gravissimo vulnus della vita democratica di Pisa”. “Condanno nel modo più fermo e deciso la violenta irruzione nell’aula consigliere dei bancarellai di questo pomeriggio – ha invece sottolineato Giuseppe Ventura, capo gruppo della Lista “in lista per Pisa”. “Neanche la più esasperata disperazione – ha concluso Ventura – può giustificare l’episodio di violenza a cui oggi abbiamo assistito. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà al Sindaco Filippeschi”. “Un episodio quello di questo pomeriggio – ha detto Odorico Di Stefano (i Riformisti) – davvero molto grave. Al di fuori della legalità. Il confronto democratico, il sale di ogni convivenza pacifica, è oggi saltato. La differenza di opinioni non può mai giustificare quello a cui oggi, invece, abbiamo assistito“. “Si è trattato – ha così dichiarato il consigliere Gianfranco Mannini, (M5S) – di un episodio assolutamente da condannare. Una situazione che nasce però dalla mancanza di chiarezza da parte dell’Amministrazione Comunale. Auspichiamo che ai bancarellai gli sia garantita una alternativa valida, nel più breve tempo possibile, all’interno della sistemazione di tutta l’area del Santa Chiara!. Occorre un impegno in questo senso del Sindaco, oggi!”. “Chi semina vento raccoglie tempesta” ha, invece, detto il consigliere Maurizio Nerini (noiadessopis@) “Pur condannando fermamente l’irruzione nella sala del Consiglio Comunale – ha così detto Simonetta Ghezzani, capogruppo in Consiglio Comunale di Sel – la più importante sala delle istituzioni democratiche della nostra città, non mi sono però stupita di quanto accaduto. Siamo di fronte ad un fallimento della politica. La proroga del cantiere di fronte al Museo delle Sinopie in assenza di un tavolo di concertazione con i rappresentanti di categoria a creato i presupposti di una esplosione rabbiosa di decine di lavoratori che hanno bisogno in primo luogo di chiarezza e quindi di interlocuzione politica. Auspico – ha concluso la Ghezzani – che si ripristino quanto prima le condizioni di un dialogo tra le istituzioni e i bancarellai per la ricerca di una soluzione che in primo luogo salvi i posti di lavoro”. “La politica è assente – ha dichiarato Giovanni Garzella, capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia-Pdl – e si para dietro il tecnicismo. L’assenza di dialogo esaspera le situazioni. Oggi è una pagina buia della politica. Da dimenticare come quando accadde in una oramai famosa seduta del Consiglio Comunale presieduta allora da Titina Maccioni. Quanto accaduto è andato oltre le regole. Io sono – ha concluso Garzella – per il dialogo. Per il confronto. Sempre e comunque”. “Quello che è accaduto oggi pomeriggio – ha detto Raffaele Latrofa capogruppo in Consiglio Comunale per NCD – è andato oltre le regole. La politica si deve riappropriare del suo ruolo ed ha il dovere di cercare, ma soprattutto di trovare una soluzione ad una vicenda che è evidentemente esasperata”. “Condanniamo – ha detto Ciccio Auletta, capogruppo in Consiglio Comunale di “unacittàincomune-prc” – i comportamenti intimidatori a cui abbiamo assistito questo pomeriggio. Propri perché siamo in costante e in pieno dissenso rispetto alla politica di questa Amministrazione Comunale ritemiamo grave quanto avvenuto”.

FEDERICO PIERAGNOLI (CONFCOMMERCIO): “Non eravamo presenti in consiglio comunale, e non sappiamo come siano andate realmente le cose. Al netto della disperazione di questi operatori, da troppo tempo abbandonati dalle istituzioni al loro destino e senza alcuna garanzia per il futuro, esistono dei limiti di rispetto tra le persone che non debbono essere mai e poi mai superati. Alla fine, certi comportamenti finiscono per compromettere la bontà e la legittimità delle istanze di coloro che a buon diritto rivendicano le loro giuste ragioni”.

Nota del segretario provinciale Pd Alessio Lari. “L’irruzione di alcuni ambulanti durante la seduta del Consiglio comunale di martedì 6 ottobre è un atto grave e veramente spiacevole per la città ed esprimo la mia solidarietà al sindaco Filippeschi e al Consiglio – dice il segretario provinciale Pd Alessio Lari –. Non si può tollerare l’occupazione di uno spazio della vita democratica cittadina, tanto più se lo si fa con modi e maniere tutt’altro che concilianti e non disposte al dialogo. Le istanze degli ambulanti non sono inascoltate dall’Amministrazione comunale. Nella manifestazione del dissenso e delle preoccupazioni però non deve essere mai oltrepassata la linea del raffronto civile e della legalità”.

Nota dei parlamentari pisani Carrozza, Fontanelli e Gatti. “L’interruzione del Consiglio comunale da parte di alcuni ambulanti, che hanno fatto irruzione nella sala con metodi intimidatori, è un fatto grave e inaccettabile – affermano i parlamentari pisani Carrozza, Fontanelli e Gatti –. E’ legittimo manifestare le proprie preoccupazioni, così come ricorrere alle vie giuridiche, ma è intollerabile che si vada oltre i limiti del confronto democratico. Manifestiamo la nostra solidarietà al Sindaco e al Consiglio comunale.

LE PAROLE DELL’ON. GELLI. “Immagini vergognose che la dicono lunga sull’atteggiamento di chi usa la prepotenza e la violenza verbale per portare avanti interessi personali. La mia solidarietà al sindaco Marco Filippeschi”. E’ quanto dichiarato dal deputato Pd Federico Gelli dopo il blitz in aula di alcuni bancarellai di Piazza del Duomo durante il consiglio comunale a Pisa. “Senza entrare nel merito della questione – dichiara Gelli – se si costringe all’interruzione un consiglio comunale facendo uscire il sindaco dall’aula scortato dalla polizia non solo non si ha rispetto per l’istituzione ma si sceglie di uscire dal democratico confronto politico scadendo in un comportamento scorretto e ben oltre i confini della civiltà”.

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