Blitz della Polizia nella sede dell’ex Gea. Il comunicato degli occupanti

PISA – In merito all’irruzione di ieri pomeriggio della Polizia all’ex Gea, riceviamo e pubblichiamo il comunicato degli studenti contro il nuovo ISEE.

Al polo ex-Gea, occupato a seguito dell’assemblea di ateneo del 20 ottobre, abbiamo assistito a un blitz vergognoso delle forze dell’ordine che con pistole in mano hanno sequestrato 40 studenti con l’accusa di furto in flagranza di reato. Alle 17.30 circa mentre nel polo si stava organizzando una mostra di fumetti indipendenti, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione con cinque volanti e tre camionette nel piazzale interno al polo accerchiando i presenti e impedendone gli spostamenti e cercando di requisire documenti e cellulari con l’ingiunzione di salire sulle camionette per essere trasportati in questura. Poco prima del blitz avevano già fermato e portato in questura altri tre studenti fermati sulla strada vicino al polo. In meno di mezz’ora centinaia di studenti e solidali sono accorsi sul luogo e raccolti in presidio bloccati dalle forze dell’ordine hanno cercato di avvicinarsi agli studenti “sequestrati”, provando a forzare il blocco della polizia. Dopo l’arrivo dei legali le forze dell’ordine hanno identificato uno per uno gli studenti sotto fermo e li hanno infine rilasciati. La risposta è stata subito determinata: un corteo sempre più numeroso e blocchi per tutta la città, attraversando dipartimenti, piazze e mense, arrivando a occupare la facoltà di lettere dove si è tenuta un’assemblea finale di rilancio della mobilitazione. La reazione esagitata delle forze dell’ordine è l’emblema della mancata assunzione di responsabilità da parte dell’ateneo, che in questi giorni ha sempre evitato ogni confronto e presa di posizione pubblica sulle problematiche poste dagli studenti (costi eccessivi e cattiva amministrazione delle risorse, il tutto aggravato dalla modifica del parametro ISEE). L’università non è l’unica istituzione cittadina colpevole nel momento in cui corruzione e speculazione sono la cifra della mala gestione della città che ricade in primo luogo sugli studenti. Ci chiediamo, chi sono i veri ladri delle risorse della collettività? Secondo il rettorato, l’economato e la questura i ladri sarebbero gli studenti, i quali chiedevano chiarezza sulla presenza di un enorme magazzino abusivo di libri di proprietà dell’università lasciati a marcire. Questo è un evidente paradosso. Per questo vogliamo le dimissioni del rettore Augello, del direttore dell’economato Massantini e che siano accertate le responsabilità della questura in merito all’operazione di polizia,all’irruzione in università con pistole alla mano e al fermo di 40 studenti. Convochiamo una conferenza stampa alle 11 del giorno 23/10/2015 al palazzo Ricci sui fatti della giornata e rilanciamo azioni di comunicazione ed di informazione nelle aule e nei dipartimenti. Nel pomeriggio è indetto un corteo che riattraverserà le strade della città e andrà a chiedere con fermezza chiarimenti e assunzioni di presa di responsabilità da parte delle istituzioni coinvolte nelle speculazioni.

LA SOLIDARIETÀ DEI COBAS AGLI OCCUPANTI DELL’EX GEA. Se c’è un ladro a Pisa è chi ha lasciato nell’incuria e nell’abbandono decine di spazi , chi ha scientemente mandato in malora proprietà pubbliche per favorire poi vendite e ristrutturazioni private. Gli studenti che hanno occupato la ex Gea sono assetati di sapere e non possono essere denunciati per furto di libri, semmai subiscono un furto da parte di istituzioni sorde al diritto allo studio. Dopo la scorta a Filippeschi e la militarizzazione del consiglio comunale (costi a carico dei cittadini che preferirebbero avere strade non dissestate e illuminate) ora è la volta della Digos armata di pistola che fa irruzione dentro l’ex Gea, un gesto inutile e spropositato per la natura pacifica dell’occupazione il cui scopo era la denuncia di come l’ateneo ha gestito i suoi spazi (chiunque con le porte aperte avrebbe potuto entrare negli immobili) oltre alla mobilitazione contro il nuovo isee. Un segnale politico da parte di chi ha deciso di sposare in toto la linea repressiva e trasforma gli studenti in pericolosi criminale, oggi gli studenti, domani bisognosi di casa e lavoratori. Solidarietà attiva con gli occupanti della ex Gea e denuncia di chi in questa città sta trasformando il dissenso e i problemi sociali in questione di ordine pubblico (Fonte: cobaspisa.it)

https://www.facebook.com/alberto.manconi.5/videos/10153470438699130/?pnref=story (IL VIDEO)

IL SEL CHIEDE CHIARIMENTI PUBBLICI SUL BLITZ DELLA POLIZIA ALL’EX GEA. Nella giornata di giovedì 22 ottobre la DIGOS ha svolto un’operazione di polizia giudiziaria all’interno dell’Università di Pisa: presso il polo ex GEA, occupato dal 21 ottobre da studenti universitari, erano infatti stoccati decine di scatole di libri della Pisa University Press, casa editrice ufficiale di Ateneo dopo il fallimento della PLUS. L’operazione di polizia ha consistito nello sgombero “armi in pugno” e nella denuncia a piede libero di alcuni studenti. Sinistra Ecologia e Libertà chiede formalmente che il Rettorato chiarisca a livello pubblico le ragioni per cui l’amministrazione universitaria ha consentito il blitz senza avviare alcuna trattativa politica con gli occupanti. Qualora, come pare emergere da dichiarazioni a mezzo stampa, alcuni studenti avessero cominciato a portare fuori dal polo ex GEA alcune scatole di libri, è necessario ristabilire la verità dei fatti e comprendere perché un polo universitario in disuso sia stato adibito a mero deposito di stoccaggio a beneficio della PUP: ecco perché il parlamentare e coordinatore nazionale SEL Nicola Fratoianni ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno. Bisogna dire con chiarezza che Pisa non è il Far West ed esistono responsabilità, da parte dell’amministrazione universitaria e della Questura, che vanno chiarite in sede pubblica. La comunità accademica e la città meritano risposte e verità, non repressione pura e semplice. (Sinistra Ecologia e Libertà – Pisa Città)

By