Bocce. Il delegato di Pisa Carlo Lazzeroni: “Puntiamo a un nuovo impianto in provincia”

PISA – Tante idee e soprattutto tanta voglia di realizzarle: il delegato Federbocce di Pisa Carlo Lazzeroni ha uno spirito propositivo. “Mio padre giocava d’estate, al mare, e io ragazzino ero affascinato da questo gioco che mi è da sempre caro. Nel 2012 ho ripreso in mano questa passione, ho coinvolto un gruppo di amici e ho lanciato la Petanque a Pisa. In 8 anni siamo cresciuti e continuiamo a divertirci”. Tanto entusiasta quanto concreto, dal 2016 è delegato provinciale, dando impulso alle realtà del territorio.

Qual è la situazione della disciplina Bocce nella provincia di Pisa?

“Ci sono due realtà affiliate alla Federbocce. Pisa Bocce ha un buon numero di soci ed è la capofila della Petanque in Toscana. L’ASHA Pisa ovvero Associazione Sportiva Handicappati è una storica realtà paralimpica, attiva dal 1981 che adesso ha le Bocce come disciplina principale, si allena regolarmente e ha diversi giocatori, alcuni dei quali di livello nazionale: Alberto Borghesi e Paola Carrone hanno rappresentato la Toscana agli ultimi Campionati Nazionali per atleti con Disabilità Intellettivo Relazionale. Ci sono poi molte realtà che, all’interno di circoli, praticano lo Striscio, ovvero il gioco tradizionale toscano. Non è una specialità riconosciuta dalla FIB, pertanto le società non sono affiliate, ma è una parte significativa del mondo boccistico, pertanto come delegato FIB sono al loro fianco, e anzi organizziamo assieme manifestazioni”.

Quali sono queste manifestazioni?

“Diversi circoli delle province di Pisa e Livorno partecipano al campionato a squadre di Striscio, organizzato dal Bar Gigi di San Prospero. Come FIB abbiamo messo in piedi un torneo individuale, una manifestazione che sta riscuotendo successo. Due anni fa è nata l’idea del ‘Triathlon di Bocce’ composto da prove di Raffa, Striscio e Petanque, a cui hanno preso parte realtà del territorio e delle zone limitrofe. E’ stato un esperimento riuscito, molto partecipato, che ha messo in rete società e atleti del territorio, così come già accaduto per lo Striscio. Questo deve essere il nostro scopo: condividere e mettere insieme per mostrarsi uniti come movimento boccistico, al di là delle specialità, e portare nuovi appassionati all’interno della Federazione”.

La Petanque è il punto della forza del territorio?

La Petanque in Toscana si sviluppa a Riparbella, in provincia di Pisa, dove alcuni appassionati fondarono il Petanque Club, uno dei primi del movimento. Pisa Bocce gli ha dato seguito, e ora immette sempre nuove energie, coi suoi tesserati e la sua attività che si svolge sul Viale delle Piagge a Pisa, un luogo molto frequentato che ha consentito anche a persone di passaggio di conoscere e appassionarsi”.

Sono in programma gare?

“Ogni anno Federbocce Toscana, grazie al referente Stefano Bartoloni, mette in piedi un circuito regionale, che negli ultimi anni è stato allargato anche alle regioni limitrofe. Quest’anno è stato sospeso per l’emergenza sanitaria, ma ora siamo pronti a ripartire. Si ricomincia il 9 agosto a Guasticce, in provincia di Livorno, poi il 23 saremo a Viareggio, il 6 settembre a Pisa e il 4 ottobre a Riparbella. La Petanque dunque riparte: in un periodo del genere è la specialità ideale da praticare, si gioca in spazi aperti dove è più facile mantenere le distanze e rispettare le normative di sicurezza. Intanto Pisa Bocce ha ripreso l’attività con le gare riservate ai soci, mai così partecipate: c’è gran voglia di giocare”.

Come si sta muovendo la delegazione di Pisa per promuovere il movimento?

“In provincia di Pisa manca un impianto per la Raffa, la specialità più giocata in Toscana. Sono in contatto con diverse amministrazioni del territorio, alle quali abbiamo proposto la realizzazione di questo impianto, che consentirebbe di avere un punto di riferimento per tanti giocatori che ora si devono spostare in altre zone della regione. Inoltre vorremmo che questo impianto fosse adeguato sia per la Raffa che per la Petanque in modo da avvicinare sempre più i giocatori alle Bocce in senso pieno e non alle singole specialità. Come delegato ho nominato dei referenti che collaborano alla promozione: Giovanni Angius per la Raffa, Giuseppe Giustozzi per lo Striscio, Anna Tamagni per la Petanque e Mario Gioli”.

I giovani si avvicinano a questo sport?

Da due anni Pisa Bocce ha un settore giovanile composto da due ragazze Under 15, un ragazzo Under 15 e 4 ragazzi Under 12, che praticano con entusiasmo e profitto. A scopo promozionale avevamo aderito al progetto Scuole Aperte allo Sport, ma l’emergenza Covid ci ha fermato: ad ogni modo un istituto di Pisa ha in programma la partecipazione ai progetti scolastici Federbocce per l’anno prossimo. Ci auguriamo di poter così avvicinare nuovi giovanissimi a questo sport così divertente e inclusivo. Intanto due tesserati di Pisa Bocce hanno preso parte al Corso Federale per Istruttore Giovanile per essere sempre più preparati ad accogliere questi ragazzi”.

Quali sono dunque i programmi per il futuro?

“Coinvolgere le società di Striscio nell’attività federale, organizzare progetti scolastici e rivolti ai giovani, incrementare il numero di partecipanti alle prove di Petanque e dotarsi dell’impianto, che darebbe un nuovo slancio al movimento sul territorio”.

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