Bollo auto, cos’è e per cosa si paga


PISA – Probabilmente è la tassa più invisa agli automobilisti italiano, già schiacciati da imposte di ogni genere, che si ritrovano a dove pagare un tributo ulteriore legato al solo possedimento della vettura, a prescindere dal fatto che la si utilizzi o meno.

Il bollo auto viene pagato in modo progressivo, nel senso che il suo importo sale all’aumentare della potenza del veicolo espressa in kw o in cavalli oltre che dal suo impatto sull’ambiente. Inoltre la tassa è su base regionale, ecco perché può essere differente in una città del nord se rapportata
ad una del sud.

Ecco allora che per pagare il tributo ci si può collegare ad un sito istituzionale e calcolare il bollo degli automezzi: ad esempio il sito della Regione Toscana offre una panoramica sul tariffario da pagare per chi è residente in questa regione e sia proprietario di un veicolo.

Il bollo auto ha valenza annuale e deve essere saldato entro la scadenza prevista; scadenza che varia, non è uguale per tutti, in quanto fissata al mese successivo a quello dell’immatricolazione della vettura.

Dove e come pagare il bollo auto. Il proprietario di un auto o di un motoveicolo può controllare in ogni momento lo stato dei pagamenti dovuti collegandosi semplicemente al sito dell’Aci ed inserendo la targa del veicolo in questione: per eseguire il pagamento ci si può rivolgere poi proprio agli sportelli Aci presenti sul territorio (a Pisa, in via Cisanello), agli uffici postali, alle agenzie di pratiche automobilistiche, alle tabaccherie o centri Lottomatica. Dal 2020, novità appena introdotta, è possibile pagare il bollo auto anche tramite circuito PagoPa; una nuova modalità telematica che permette di effettuare un pagamento tracciato in quanto ad ogni transazione viene attribuito un codice univoco. Restano comunque a disposizione dei consumatori i tradizionali sistemi di pagamento cui si è fatto ricorso fino ad oggi. Da ricordare poi che da qualche anno, più precisamente dal 1999, non è più obbligatoria l’esposizione del bollo auto sul parabrezza della propria vettura (cosa che prima non poteva essere
non fatta) né l’esibizione alle forze dell’ordine durante un eventuale controllo. Il bollo auto va pagato e conservato (si consiglia di mettere da parte le ricevute di almeno 3 anni prima, potrebbero essere richieste).
Sono previste esenzioni dal pagamento del bollo auto per determinate categorie di utenti, si parlamin particolare di persone che presentino disabilità più o meno gravi.

By