Bonafe’ – Bergamini: è scontro su Rossi nel primo giorno di “Panorama d’Italia”

PISA – E’ stato bello teso il tenore del dibattito tra l’europarlamentare del Pd, renziana, Simona Bonafè e la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, da sempre una fedelissima dell’ex premier Silvio Berlusconi. Civile nei toni, ma senza praticamente alcun punto di contatto.

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“In Toscana non c’è alternanza, Enrico Rossi, tra i dieci anni da assessore e i cinque da presidente, guida la regione da quindici anni!”, dice la Bergamini. Simona Bonafè risponde per le rime: “Ma come puoi protestare per una cosa del genere dopo che il vostro Formigoni, in Lombardia, si è fatto quattro mandati da presidente?”.

La “frattura” sull’Italicum, o meglio sui Quirinale, brucia troppo. “Le regole si possono riscrivere ma è semplicista dire “alcune cose si fanno insieme e altre no”, ha detto la Bergamini: “Quando si è parlato del garante di quelle regole, cioè del presidente della Repubblica, s’intendeva una sceltra comune, il principio di condivisione non può funzionare a corrente alternata…. Il tempo in cui quella condivisione funzionava era quando si condividevano i voti, poi no n ha più avuto senso procedere in una direzione comune perché comune non è”. De profundis dunque al patto del Nazareno.

Mentre la Bonafè minimizza l’uscita di Pippo Civati dal gruppo del Pd (“non è una notizia, mi spiace ma non condivido”), la Bergamini spara contro il Jobs Act, minimizza il valore delle altre riforme avviate dal governo, e si becca i rimbrotti dell’europarlamentare sull’effetto del semestre italiano: per la Bonafè, l’apertura dell’Europa verso le ragioni italiane sul tema dell’immigrazione è molto aumentata. E anche su quest’emergenza la distanza non avrebbe potuto essere maggiore: “Il problema va risolto dove nasce”, dice la Bonafè, “per questo abbiamo voluto la Mogherini a Bruxelles”, ma la Bergamini la rintuzza: “C’è una grave incapacità italiana diplomatica. 210 mila immigrati negli ultimo 18 mesi, 3200 morti in mare. L’Italia èstata lasciata sola”. Saluti dopo 70 minuti di scherma. Nessuna vittoria, neanche ai punti. E domani la politica tornerà in scena con l’intervista pubblica proprio Enrico Rossi.

Prima del “talk-show”, moderato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè, c’era stata la breve ma interessante inaugurazione della “Casa di Panorama”, in piazza XX Settembre, accanto al Comune, con l’assessore Andrea Ferrante che ha tagliato il nastro al fianco di Mulè ed ha sottolineato il gradimento di Pisa per l’iniziativa di Panorama.

Alle 18, nell’atrio monumentale di Palazzo Gambacorti, inaugurazione della mostra “Pelle, una storia italiana”, organizzata da Unic (Unione italiana industria conciaria) con il suo ente fieristico Linea pelle, entrambi diretti da Salvatore Mercogliano: “Stiamo facendo anche noi, con Panorama, un giro d’Italia per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’eccellenza del nostro settore ma anche sulla difficoltà che incontriamo sulla via della nostra potenziale espansione per i boicottaggi da parte di alcune istituzioni internazionali, soprattutto l’Europa”.

Alle 19, all’Hotel San Ranieri, un workshop scientifico di alto livello, organizzato da Ibm con Var Group e, naturalmente, con Panorama, sul tema: “I dati per creare valore e nuova conoscenza: una potente risorsa per la trasformazione digitale”, con il professor Marco Giannini, associato di organizzazione aziendale a introdurre il tema e Maria Cristina Farioli, top-manager di Ibm, ad approfondire, con Tiziano Brandi, responsabile di business analytics presso Var Group. In serata, nella meravigliosa Certosa di Calci, la visita guidata da Vittorio Sgarbi, appuntamento fisso e gettonatissimo del tour di Panorama d’Italia, anche oggi “sold-out” con richieste doppie ai posti disponibili…

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