Botte all’Asilo. Alessandra Mazziotti (PD): “Ferita profonda alla nostra comunità sono vicina ai bambini e alle loro famiglie”

PISA – Le immagini, i verbali, le parole di questi giorni sono una ferita profonda inferta alla nostra comunità.

Oltre alla netta condanna e alla promozione di ogni azione amministrativa e penale ad opera delle autorità competenti, voglio esprimere tutta la mia vicinanza e stringermi ai bambini e alle bambine dell´asilo nido “Montessori” e alle loro famiglie che hanno, per prime, saputo gestire con dignità, lucidità e maturità un momento così traumatico per loro, prima e più che per tutti noi, contribuendo, fin dall´inizio, a trovare la strada migliore per reagire e riprendere a garantire un percorso educativo all´altezza dell´esperienza della nostra città. Ma voglio contestualmente esprimere il mio pieno sostegno al corpo docente, ausiliario o di supporto dell´Istituzione scolastica cittadina per l´impegno quotidiano profuso a garantire un servizio socio-educativo di qualità diffuso nella nostra città che tutti noi conosciamo e di cui tutti usufruiamo. Gli atti che via via apprendiamo sono espliciti, ci lacerano, e non esiste indulgenza possibile. Bene ha fatto l´Amministrazione comunale ad accendere prontamente un provvedimento di sospensione per l´educatrice agli arresti domiciliari e per le altre due educatrici coinvolte. Bene ha fatto ieri il Sindaco ad emanare una direttiva di accertamento di un´eventuale incompatibilità ambientale delle educatrici della sezione dei piccoli presenti nella stessa struttura. Bene fa l´Amministrazione comunale a costituirsi Parte civile a fianco delle famiglie nel processo che si svolgerà a carico dei responsabili. La gravità di quanto accaduto attiene alla sfera dell´etica individuale, del lavoro e del rispetto delle regole, come a quella di un intero collettivo, ed è per questo che non risiede solo nel comportamento violento, ma anche nell’omertà e nell’omissione della denuncia da parte di chiunque. Chi sa e non parla, soprattutto di fronte a fatti che coinvolgono i minori, in questo caso totalmente indifesi, non può continuare a lavorare per un ente pubblico. Chi sa e non parla è complice. Attendiamo che la Magistratura faccia chiarezza e chiediamo che vengano individuate tutte le responsabilità. Ma credo che al dolore e allo smarrimento debbano seguire un´analisi, una riflessione e una proposta. Nel segno dell´equilibrio, della serietà e della condivisione, massima, con la nostra comunità: una comunità incredula, fatta a pezzi; una comunità che va ricostruita e tenuta al riparo da ogni facile e becera strumentalizzazione; una comunità che, nelle lacrime, nelle paure, nella rabbia e nei sensi di colpa non può e non deve essere cannibalizzata né sacrificata sull´altare di quella subcultura imperante che ci vorrebbe tutti incapaci di umanità, di fiducia nel nostro prossimo e nelle nostre Istituzioni, maestri di cinismo, cavalieri di onde mediatico-sensazionalistiche, autori di post sui socialnetwork in cui il desiderio di autoassoluzione e deresponsabilizzazione spinge a cercare un capro espiatorio e spinge la pancia a prevalere sulla testa. Ebbene, non siamo così. Non vogliamo esserlo. Non dobbiamo esserlo. Per noi stessi. Per i nostri figli. Per la nostra comunità. Piuttosto dobbiamo chiederci: cosa non ha funzionato? Dobbiamo chiederci, tutti insieme: cosa fare, ora, a partire dalle indicazioni che l´assessorato competente ha già impostato? Il Comune di Pisa ha storicamente investito molto per la formazione ed il controllo della qualità del suo sistema educativo, coinvolgendo direttamente il canale delle famiglie. I risultati sono sempre stati lusinghieri sia per quanto riguarda i nidi che gestiamo direttamente, sia per le strutture esternalizzate o convenzionate: un sistema che offre alle famiglie pisane un servizio ai primi posti in Italia. Ecco, un patrimonio, il nostro, frutto del lavoro di anni, frutto del lavoro di molti, che non va nè disperso nè attentato, ma che, alla luce di quanto accaduto, va di sicuro migliorato.
Innanzitutto è necessario il rafforzamento immediato del supporto psicologico destinato ai bambini colpiti e ai loro famigliari. E´ necessario proseguire il percorso di coinvolgimento degli educatori e delle educatrici del sistema pubblico dei nidi di Pisa per ascoltare e valorizzare tutte le esperienze di prevenzione, a partire dal sistema di autocontrollo dei gruppi. Riteniamo fondamentale che siano revisionati, ulteriormente rafforzati e integrati i sistemi di controllo esistenti. E’ evidente che non esistano procedure perfette, ma, se i percorsi attivati in questi anni non hanno potuto prevenire una situazione di tale gravità, o comunque, lo hanno fatto in ritardo, allora servono una verifica e un affinamento. A partire dalla figura del Coordinatore pedagogico che rappresenta a Pisa, come nel resto della Toscana, uno dei tre sistemi codificati di vigilanza e controllo: supervisione del Comune, vigilanza delle famiglie, vigilanza del rimanente personale della struttura.

Necessario, dunque, a tal proposito:

– continuare a sollecitare le Direzioni competenti, tramite anche il coinvolgimento del Segretario Generale, per determinare le modalità di individuazione del Coordinatore Pedagogico, così come più volte ribadito in atti di Giunta, superando i vincoli assunzionali esterni, per reinserire nel sistema un soggetto aggiuntivo di monitoraggio e verifica della qualità del servizio e rendere stabili le funzioni di coordinamento pedagogico attualmente operate con personale esterno.

– Adottare misure di controllo incrociato attraverso la modalità di lavoro a sezioni aperte, la rotazione periodica del personale, auspicata dallo stesso corpo docente nell´assemblea seguita ai fatti, i servizi per la formazione alla genitorialità e il monitoraggio costante, in forme compatibili con le norme, (attualmente non si possono, per legge , sottoporre i lavoratori a visite psichiatriche) della salute psico-fisica degli educatori e delle educatrici (sottoposti a notevoli stress).

Auspichiamo un percorso di coinvolgimento e valorizzazione delle diverse esperienze di prevenzione che, dalla Regione Toscana, con l´individuazione di progetti specifici di formazione, supporto psicologico, monitoraggio della qualità e interscambio di esperienze, arrivino a investire il Ministero della Pubblica Istruzione in un confronto proficuo tra città e Istituzioni che mantenga fermo l´impegno a garantire la qualità dei nostri servizi socio-educativi per l´infanzia.
Al Consiglio Comunale chiediamo l´impegno ad avviare un percorso di analisi e approfondimento nelle Commissioni consiliari permanenti competenti al fine di formulare atti di indirizzo volti al miglioramento dei meccanismi di controllo codificati dal sistema di educazione all´infanzia. E come Presidente della III Commissione l´impegno è ad attivarlo da subito..
Credo che da questa storia e dai suoi limiti avremo ancora molto da imparare. Nella nostra città, come nel nostro Paese. Ed è una responsabilità a cui siamo tutti chiamati. Nessuno escluso. Ognuno di noi, nel proprio ruolo, fa parte della comunità degli adulti che educa, forma e accompagna i nostri piccoli in un cammino di crescita. I servizi all´infanzia, e non solo, sono culturalmente fondati sulle relazioni umane. Lavoriamo insieme su queste.
Da cittadina, rappresentante di una Istituzione democratica e, non da ultimo, da docente, credo da sempre che il grado di civiltà di un popolo passi dalle scelte che si compiono sulla sua educazione.
Credo che sia la sfida umana e civica più alta impegnarci con forza per costruire una comunità di cittadini uniti da sentimenti di fiducia, rispetto e collaborazione reciproca, a beneficio della qualità della vita di tutti e di ciascuno. Ecco, noi lo facciamo e continueremo a farlo.

Alessandra Mazziotti – Presidente III Commissione Consiliare Permanente. Responsabile Cultura Istruzione Pari Opportunità PD Comunale

 

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