Bruno Pollacci e la Giornata contro la violenza sulle donne

PISA – Oggi mercoledì 25 novembre è la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” e Bruno Pollacci, direttore dell’Accademia delle Arti da sempre si sente naturalmente e convintamente partecipe di questo dramma sociale.

“Esprimo verso la donna la mia più accorata e fraterna solidarietà ideale, espressa da sempre anche con concretezza esistenziale”.

La data del 25 novembre fu scelta nel 1999 dall’assemblea dell’”ONU” per ricordare questa problematica a tutta l’Umanità, affermando la necessità indiscutibile di rispetto verso le donne. La violenza verso le donne ha sempre assunto e continua ad assumere molteplici aspetti, in ambito familiare, lavorativo e sociale, anche sotto forme subdole e mascherate. Dall’abuso sessuale alla brutale violenza fisica, ma non meno vigliacche ed insidiose sono le violenze verbali, psicologiche e discriminatorie sociali e lavorative che tendono in ogni modo a soggiogare la donna per volerla mantenere in una condizione secondaria, di sottomissione ed inferiorità. Ogni manifestazione di violenza sulle donne non è mai dimostrazione di forza e di potenza, ma al contrario è dimostrazione di fragilità ed impotenza umana ed intellettuale da parte degli uomini che la perseguono. Una vergogna della società del passato che si aggrava nei suoi significati nella società contemporanea in quanto considerata “società evoluta”, quindi teoricamente includente di una coscienza collettiva ed individuale capace di avvertire la legittimità del rispetto umano e di discernere le differenze almeno basilari tra il “bene” ed il “male”. La violenza sulle donne è una “sconfitta” dell’uomo, che esercitandola, ammette inconsapevolmente l’incapacità di paritario, rispettoso ed armonioso confronto, rapporto e dialogo con la donna. Questa mia opera intitolata “Abusata”, realizzata a sanguigna e seppia acquerellate è un mio omaggio alle donne, come simbolo della mia solidarietà e della mia sincera vicinanza.

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