Buffa racconta Muhammad Alì al Cinema Arsenale: “Ha cambiato il mondo”

PISA – Un appuntamento a “5 stelle” quello che è andato in scena al Cinema Arsenale di Pisa, alla presenza del celebre “Story Teller” televisivo di Sky Federico Buffa e della giornalista Elena Catozzi. L’occasione per una tale prestigiosa possibilità di interloquire con Buffa è stata data dalla presentazione del libro “Muhammad Alì – Un uomo decisivo per uomini decisivi“, avente per oggetto la vita e la carriera sportiva del più grande pugile di ogni epoca, personaggio che ha fatto discutere per tutto ciò che ha compiuto, dentro e fuori le corde del ring.

di Giovanni Manenti

Oltre alla presentazione del libro, con il pubblico presente a porre domande a tema ai due giornalisti, sono stati successivamente proiettati due film sulla vita di Alì, il primo “Quando eravamo re” (1996) di Leon Gast, nella programmazione pomeridiana delle ore 18 ed il secondo “I am Alì” (2014) di Clare Lewis.

“A proposito di gente che ha cambiato il mondo – afferma Federico Buffa – Alì sta in questo contesto perché nessuno pensava che un personaggio di questo spessore potesse venire al mondo, l’unico che per quello che ha detto ed ha fatto nella sua vita non ha preso una pallottola in testa, come invece è successo a Martin Luther King di cui proprio mercoledì 4 Aprile ricorrono i 50 anni dalla scomparsa. Dei personaggi del libro, quello che più mi ha colpito è Nelson Mandela un uomo di Sport, nonostante i decenni trascorsi in prigione, che appena uscito di galera non ha voluto abolire gli “Springbocks”, pur simbolo dell’Apartheid, anche orgoglio della Nazione”.

INCONTRO CON ALÌ – MARTIN LUTER KING. “L’incontro di Alì e Martin Luther King, avvenuta nel ’67 – continua il giornalista Sky – ed in cui dichiara pubblicamente che non andrà in Vietnam, rappresenta una prima versione del pugile in chiave politica di Alì, il cui primo e più importante momento della Storia degli Afroamericani negli Stati Uniti nel XX Secolo è stato quando Malcolm X convinse l’allora Cassius Clay ad abbracciare la fede dell’Islam”.

ALI’ DA SOLO IN DIFESA DEGLI AFROAMERICANI. “Alla morte di Malcolm X e di Marthin Luther KING – dice Buffa – Alì è stato quello che ha portato avanti la lotta per la difesa degli afroamericani negli Stati Uniti ed in questo sta la sua grandezza, per la quale ha anche pagato in prima persona”.

L’INCONTRO DI KINSHASA. “La somma della vita di Alì è stata l’incontro di Kinshasa contro George Foreman, allorché rischia la propria vita contro un gigante come il Campione del mondo, in un incontro dove non avrebbe potuto vincere per la differenza di potenza tra i due pugili, in cui emerge la sua superiorità mentale che gli ha consentito di affrontare un avversario più forte e giovane di lui”.

LIBRO CORALE. “Volevamo che fosse un libro corale perché Alì ha fatto brillare tutti coloro che hanno gravitato intorno a lui – esordisce Elena Catozzi – e la nostra ricerca è stata quella di trovare i meccanismi che hanno collegato la sua vita ai vari personaggi con cui ha interagito. Sembra quasi che Alì abbia un candore ed una ingenuità negli atteggiamenti di Alì durante la sua vita, ma lui stesso ha tenuto a precisare che se lui non avesse urlato e fatto le sceneggiate che lo hanno posto all’attenzione dei Mondo non avrebbe potuto essere il simbolo della lotta per la parità dei diritti politici e giuridici dei negri di America”.

Muhammad Alì – Un uomo decisivo per uomini decisivi” di Federico Buffa ed Elena Catozzi, pag. 362, Rizzoli Editore, 19 euro. 

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