Buste di plastica personalizzate: ecco perché vanno tanto di moda

PISA – Si torna a parlare di buste di plastica, ancora una volta sotto il tiro del governo, il quale vorrebbe imporre una nuova tassa per limitarne l’uso. Se la Plastic Tax sembra per ora essere stata rimandata, va comunque considerato che proprio la plastica continua ad essere un materiale molto presente nel commercio e, di conseguenza, nella nostra vita di tutti i giorni.


Tanto presente da spingere le aziende ad uno sforzo di fantasia per cercare di sfruttarla comunque e non dare l’impressione di danneggiare l’ambiente, generando così una fama negativa che di questi tempi potrebbe essere estremamente dannosa.

Le shopper personalizzate possono essere la risposta

Com’è noto, la pubblicità è l’anima del commercio. A differenza di una volta, per fare una campagna pubblicitaria in grado di durare nel tempo non è più necessario spendere un occhio della testa, ma basta aguzzare l’ingegno. Come hanno fatto le aziende che hanno deciso di puntare forte sulle shopper in plastica personalizzate.
A spingerle su questa strada è stata in particolare la constatazione che i consumatori devono poter avere dei contenitori in cui riporre e conservare i prodotti acquistati. Al contempo, molti di loro hanno sempre guardato con evidente fastidio all’obbligo di pagare le bustine di plastica, introdotto qualche anno fa per una controversa decisione del governo Renzi. Per superare le problematiche introdotte dal provvedimento si è perciò pensato di offrire loro buste di plastica personalizzate.

Le shopper personalizzate: cosa sono e a cosa servono

Le shopper personalizzate vanno in sostanza a svolgere una duplice funzione: da un lato custodiscono e consentono di spostare agevolmente i prodotti acquistati, dall’altro fungono da vero e proprio biglietto da visita per l’attività che le propone. Soprattutto se caratterizzate da un’ottima veste grafica, tale da risultare accattivante, possono infatti calamitare l’attenzione di chi le osserva e stimolarne la curiosità, sino a cercare di capire meglio quale sia il messaggio da esse veicolato.
In sostanza diventano una sorta di pubblicità viaggiante, in quanto solitamente riportano la ragione sociale dell’azienda e le informazioni di contatto più importanti. Proprio la loro gradevolezza, peraltro, si rivela alla fine un vero e proprio vantaggio ambientale, in quanto invece di essere facilmente gettate, come avveniva per le buste di plastica anonime di un tempo, vengono conservate e riproposte ogni volta che si va a fare la spesa. 

L’importanza della personalizzazione

Naturalmente, per poter rivelarsi un valore aggiunto, una shopper ha bisogno di un elevato livello di personalizzazione. Il quale può essere raggiunto ad esempio dando vita a dettagli unici, ad esempio un manico di forma particolare, adottando materiali di grande qualità, oppure puntando su colori che attirino lo sguardo. La cosa realmente importante è che la busta di plastica, alla fine, sia in grado di rivelarsi assolutamente originale.

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