“Il Cacciatore di Stadi”, l’esordio come autore di Federico Roccio

PISA – Una grande passione per il calcio, non tanto, o meglio dire non solo, per quello che i 22 giocatori compiono durante i 90′ regolamentari sul terreno di gioco, ma soprattutto per l’atmosfera che lo circonda, a partire dal tifo, certamente, senza trascurare però l’aspetto logistico, il confort, la bellezza degli impianti e tutto ciò che in qualche modo contorna lo “Sport più bello del mondo”.

di Giovanni Manenti
Sono tutti questi ingredienti ad aver costituito la miscela che ha spinto Federico Roccio, ora 29enne milanese di Lambiate, ad iniziare appena maggiorenne una sorta di pellegrinaggio in giro per l’Europa che lo ha portato in poco più di un decennio a visitare qualcosa come oltre 500 impianti in oltre 30 Paesi del Vecchio Continente, esperienza che ha ora deciso di racchiudere in un libro, non a caso intitolato “Il Cacciatore di Stadi“, in cui racconta le emozioni vissute in questo suo percorso di vita all’interno del mondo pallonaro, e che l’autore ha presentato questa mattina 2 dicembre 2018 a Pisa, presso l’Enobirreria “L’Etrusco” di Piazza martiri della Libertà.
L’idea di scrivere questo libro – esordisce Roccio – nasce dalla voglia di raccontare la mia decennale esperienza tra i vari Paesi europei per quello che è definito, con un termine inglese ai più ancora sconosciuto, ovverossia “groundhopping” che può essere tradotto come “saltare da uno Stadio all’altro”, il che significa non seguire solamente la partita della squadra del cuore, ma andare a scoprire quegli usi, costumi e culture differenti dalle nostre“.
Non si tratta di un libro di statistiche, – prosegue l’autore – avendo voluto raccontare quello che è il contorno di un incontro di calcio, vale a dire come arrivo allo Stadio, chi conosco, il rapporto coi tifosi, il piatto e la birra tipica del luogo e tutto ciò che faccio assieme ai miei amici, compresi i relativi costi, il che può far divenire questo testo una sorta di “Guida turistica” per tutti coloro che volessero vivere un’esperienza del genere in un qualsiasi impianto europeo”. 
Non nascondo, infine – conclude Federico Roccio – di avere un paio di sogni nel cassetto, il primo dei quali è riuscire a pubblicare un’edizione del libro in lingua inglese, al fine di favorirne la diffusione in più Nazioni possibili e soddisfare le richieste di molti amici greci, serbi e di altri Paesi che sono incuriositi dal libro, mentre il secondo è relativo al desiderio di varcare l’Oceano per visitare quello che per me è lo “Stadio dei Sogni”, vale a dire la famosa “Bombonera” di Buenos Aires, terreno di gioco del Boca Juniors, e che spero di realizzare l’anno prossimo quale viaggio di nozze con la mia attuale fidanzata (ride)“.
Tanta passione merita sicuramente di essere ricompensata acquistando il libro, che non può certo mancare sugli scaffali di qualsiasi appassionato di questo Sport, ricordando, come sottolinea Roccio che “andare allo Stadio fa bene …!!
“IL CACCIATORE DI STADI” di Federico Roccio, pag. 252, Euro 15
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