Cala il sipario sull’Internet Festival. I numeri di un successo

PISA – Se “Internet è uno straordinario spazio di comunicazione, confronto, partecipazione dal basso, sviluppo economico e sociale, indispensabile nella nostra vita quotidiana, professionale, politica e sociale”, come aveva scritto la presidente della Camera, Laura Boldrini, alla vigilia di Internet Festival, il successo dell’evento pisano conferma che la società italiana ne ha ormai piena consapevolezza.

Da giovedì 8 a sabato 11 ottobre settemila ragazzi hanno seguito i laboratori e le iniziative a loro dedicati negli appena restaurati Ex Macelli, ribattezzati Cittadella Galileiana, e domenica al Cinema Teatro Lux con le iniziative del CNR; la Stazione Leopolda si è affollata per il SoBigDataShow con intrattenimento e scienza che hanno collaborato per spiegare cosa sono le tracce digitali che lasciamo lungo i nostri percorsi di vita; composte file di fan per The Jackal, Cliomakeup, Il Lercio e Il vostro caro Dexter, popolari star che producono quasi esclusivamente in Rete; grande interesse per il format Supernova, durante il quale è stato presentato un dossier di otto punti al Governo con proposte per favorire l’ecosistema dell’innovazione; solo posti in piedi per Remo Bodei che alla Scuola Normale ha parlato della memoria nell’età digitale; commozione e partecipazione per la testimonianza di Sammy Basso su come la Rete può aiutare chi è affetto da malattie rare. La quinta edizione di Internet Festival, che dall’8 all’11 ottobre ha animato diciassette luoghi pisani con 200 eventi e 250 relatori, ha visto il lancio di 51 start up coinvolte nell’.itCup, la business competition del Registro.it (CNR), nel Bootstrap di Startupitalia, nell’incontro promosso da Digital Magic e Talent Garden e nello StartApp Contest della Regione Toscana. Quest’ultimo ha premiato con 20mila euro ciascuna le 18 start up finaliste, per un totale di 360mila euro. Tra le location più frequentate, l’installazione sensoriale-interattiva sul Ponte di Mezzo, il Cinema Teatro Lux sede del programma messo a punto da Registro.it e CNR, le Logge de’ Banchi che hanno ospitato i corner delle start up finaliste del contest della Regione Toscana; Mixart sede dell’area Game Box, il Teatro Sant’Andrea cornice della sezione dedicata al food. Molto interesse ha riscosso la mostra sul Commodore 64 ospitata presso il Museo degli Strumenti per il Calcolo. Provenienti dallo stesso museo i pezzi storici esposti nelle vetrine del centro di Pisa per la mostra “L’informatica dalla A alla Z”. Apprezzata la varietà e la qualità dei contenuti targati S.I.C. Spazio Internet Comunità che ha premiato progetti sull’innovazione culturale, e dei panel sulla net-neutrality e sui cookie. Internet Festival ha anche ospitato riflessioni e case histories sulle emergenze territoriali fino ad affrontare il tema dei conflitti, degli hacker e dei migranti con la passione e l’impegno, tra gli altri, di don Abba Moussa Zerai. Una panoramica importante è stata dedicata al mondo della produzione: dai Fablab dell’Africa al design cinese, dalle idee dei giovani inventori digitali ai prototipi sviluppati nel Garage Digitale di IF. Affollate e partecipate le dodici presentazioni di libri curate da Letteratura Rinnovabile in cinque librerie pisane. 42mila i dispositivi mobili collegati alla rete wi-fi allestita da DevItalia dove sono transitati tre Terabyte di dati per oltre 18mila utenti connessi. In migliaia hanno scelto di seguire il Festival sulla Rete attraverso le dirette streaming di intoscana.it (rilanciate da Rai.cultura.it e Repubblica.it) e sui social. Oltre 15mila i post/articoli pubblicati online. Migliaia anche i download della app ufficiale del festival curata da Goodbarber. Insieme a #IF2015, tra gli hashtag più usati anche #startup, a sottolineare come i frequentatori di Internet Festival riconoscano nella Rete un’opportunità unica di sviluppo. Tra le aree di IF2015 è Scena digitale quella che ha registrato il maggior numero di menzioni, mentre tra i protagonisti del Festival più citati ci sono @ClioMakeUp, @Jackal e @opentoscana. Il sito ufficiale www.internetfestival.it ha registrato numeri record: nell’ultima settimana 27mila utenti unici e 170mila pagine viste. Per tutta la durata del Festival, riflettori dei media nazionali su Pisa. Presenza costante in città le telecamere della Rai (Rainews24, Rai Expo, Tgr Toscana). A Pisa anche Repubblica tv. Molte decine i giornalisti accreditati della carta stampata e del web, tra cui gli inviati di Wired, Corriere Innovazione, Repubblica, Tirreno, Nazione, WebNews. L’evento su web e calcio che aveva per protagonista l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha richiamato gli inviati della stampa sportiva nazionale e le telecamere Sky e Mediaset. Massiccia la copertura delle emittenti radio, dalla diretta di Caterpillar Radio 2 Rai di venerdì 9 alla puntata di Eta Beta Radio 1 Rai di mercoledì 7 interamente dedicata a IF. Frequenti o addirittura senza interruzione gli approfondimenti di Controradio, Puntoradio e Radioeco. #IF2015 ha impegnato nello staff ufficiale otto persone, che hanno avuto la collaborazione di ventisei volontari residenti o domiciliati nell’area pisana. Il Social Media Team ha impegnato dodici giovani provenienti da tutta Italia. I pranzi networking sono stati gestiti dall’Istituto Alberghiero Matteotti di Pisa. Da oggi comincia il lavoro per la sesta edizione di Internet Festival. IF2015 è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del CNR, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. Il direttore del Festival è Claudio Giua, che è anche presidente di Fondazione Sistema Toscana. Il coordinamento è affidato ad Adriana De Cesare per Fondazione Sistema Toscana. Anna Vaccarelli (IIT-CNR) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) coordinano rispettivamente i comitati esecutivo e scientifico.

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