Calci, altri aiuti per l’emergenza Covid-19

PISA118 nuclei familiari (per un totale di 281 cittadini), 28 imprese e professionisti e 7 tra gestori di impianti sportivi e sedi di associazioni: questi, in sintesi, i numeri dei beneficiari dell’ultimo piano straordinario di aiuti economici varato dal Comune di Calci per un totale di quasi 150mila euro.

Ed ecco il resoconto stilato dall’ ente di piazza Garibaldi in seguito alle misure messe in campo – e condivise con le forze consiliari di maggioranza e minoranza, sindacati e associazioni di categoria – per fronteggiare la seconda ondata della fase pandemica. Un avviso pubblico emanato per sostenere nuclei familiari, imprese produttive e associazioni della Valgraziosa in difficoltà o stato di bisogno a seguito delle conseguenze economiche causate dall’attuale emergenza Covid-19.

Nello specifico, per quanto riguarda le famiglie, sono stati liquidati 30mila euro di buoni spesa ai nuclei familiari che avevano presentato domanda e 3.900 euro destinati alla San Vincenzo de Paoli per i pacchi alimentari che settimanalmente vengono consegnati alle famiglie più fragili. Quanto ai contributi economici straordinari previsti dall’ultimo avviso saranno invece liquidati 55mila euro – che saranno a loro volta suddivisi in base al numero dei componenti del nucleo tra le 118 famiglie che hanno presentato la domanda – per permettere ai calcesani in difficoltà di affrontare le altre spese vive (oltre agli acquisti alimentari) quali affitti o mutuo, bollette, eventuale spese per didattica a distanza ecc.

Allo stesso modo i 40mila euro stanziati per le imprese saranno suddivisi tra le 28 aziende, imprese o professionisti calcesani, che hanno fatto domanda e che sono state tutte accolte.

Sono invece 7 le realtà (accolte tutte le domande presentate) che beneficeranno dei 15mila euro destinati alle associazioni che sul territorio comunale hanno in gestione una struttura sportiva pubblica o privata o che, già da prima della pandemia, pagavano un canone di locazione per la propria sede all’interno del territorio calcesano.

Nei giorni scorsi è infatti terminata l’istruttoria di tutte le domande presentate e questi sono i numeri definitivi frutto di un intenso lavoro di analisi degli uffici comunali.

Nei prossimi giorni toccherà alla ragioneria del Comune effettuare i mandati di pagamento che, visto l’elevato numero, saranno liquidati nel corso del mese di febbraio.

Uno sforzo importante per le casse del nostro Comune se si pensa che complessivamente, dall’inizio della pandemia ad oggi, sono state messe in atto misure che superano i 350mila euro. Un impegno che va ad aggiungersi all’acquisto di 100mila mascherine da parte della nostra Protezione Civile e di 124 saturimetri da distribuire su indicazione dei medici di famiglia ai calcesani in isolamento domiciliare in quanto risultati positivi al Covid-19 – interviene il sindaco Massimiliano Ghimenti -. A tutto ciò inoltre va a sommarsi, grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato, la consegna di spesa e farmaci a domicilio per le persone in difficoltà. Grazie a tutte queste azioni e alle molte risorse messe in gioco a valere su fondi nazionali e comunali, abbiamo fatto quanto nelle nostre possibilità perché nessuno della nostra comunità rimanesse indietro. Per quanto riguarda i dati di questo ultimo bando, siamo particolarmente orgogliosi di aver pensato e voluto introdurre un “contributo economico straordinario”, aggiuntivo e diverso dai buoni spesa e destinato alle persone colpite maggiormente dalla crisi economica per permetter loro di affrontare le tante spese vive cui fare fronte quali bollette e affitti sia spese accessorie provocate dal Covid-19 quali strumenti informatici per la didattica a distanza”.

Entrando nel dettaglio, dati alla mano, per quanto riguarda le famiglie sono stati destinati 240 euro a coloro che si trovano in difficoltà e che vivono soli, un aiuto medio per famiglia di quasi 500 euro commisurato al numero dei componenti il nucleo familiare (i nuclei con 4 o più componenti hanno ricevuto circa 800 euro, quelli con 6 o 7 componenti 960 euro).

Facendo un piccolo bilancio, da inizio pandemia ad oggi, complessivamente, ogni cittadino calcesano in difficoltà e che ha fatto domanda per partecipare ad entrambe le misure di aiuto economico ha ricevuto un sostegno di circa 300 euro in buoni spesa e circa 240 euro di contributo economico straordinario (fatto salvi altri aiuti varati dal Comune quali bonus idrico, contributo affitti ecc).

Per quanto riguarda invece le imprese, quelle che hanno presentato domanda, riceveranno 1428,57 euro ciascuna, risorse che vanno ad aggiungersi all’azzeramento completo del saldo TARI applicato a tutte le realtà – che hanno subito chiusure forzate o riduzioni di lavoro – e al bonus idrico (per coloro che hanno fatto domanda nei mesi scorsi).

Infine, alle associazioni che hanno impianti in gestione o una sede in affitto sul territorio della Valgraziosa, andranno 2142,85 euro per ciascuna struttura.

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