Calci, approvato il piano comunale di emergenza di protezione civile e rischio incendi boschivi

PISA – Prevenzione, consapevolezza e procedure ad hoc per combattere gli incendi. Ma anche analisi dei dati, condivisione delle conoscenze e un piano mirato di comunicazione per diffondere le pratiche di auto protezione tra gli addetti ai lavori e i cittadini, uno strumento completamente rinnovato che recepisce anche le conoscenze ed esperienze maturate a seguito del disastroso ince.

E’ stato votato all’unanimità lo scorso giovedì dal consiglio comunale di Calci il piano comunale di emergenza di Protezione Civile, rischio incendi boschivi ed incendi in aree di interfaccia. Un progetto, nato dopo il recepimento del piano specifico di prevenzione AIB dei Monti Pisani versante Pisa, che si pone oggi come il piano AIB a livello di macroscala previsto nella recente modifica della legge regionale e specifico di prevenzione AIB per il comprensorio territoriale Monti Pisani.
Per cercare di ridurre i rischi – così come il Comune aveva iniziato a fare
prima del disastroso incendio del 2018 – per provare a prevenire
adeguatamente roghi e il propagarsi di incendi, è infatti necessario analizzare diversi aspetti e compiere specifiche azioni. Tra queste è fondamentale trasferire e condividere conoscenza e informazione sul tema degli incendi boschivi, sensibilizzare la popolazione, comunicare i rischi, fornire buone pratiche di gestione e di comportamento con un piano di comunicazione che funga da trait d’union tra gli “addetti ai lavori” e la popolazione.

Ecco che, per la buona riuscita del piano di protezione civile e per scongiurare il fatto che gli incendi siano sempre una grave e pericolosa emergenza, sono necessarie importanti azioni di prevenzione ed autoprotezione da attuare nelle zone urbane e nelle pertinenze delle
abitazioni sparse nel bosco. Se da un lato il Comune di Calci è stato uno tra i primi ad adottare il piano strategico degli interventi di prevenzione AIB e in Italia e in Europa ad istituire la comunità Firewise, la modalità più innovativa per condividere tra pubblico e privato le migliori pratiche di auto protezione dove cittadini, enti pubblici volontari AIB si uniscono per realizzare spazi difensivi nelle aree ad alto rischio, dall’altro con l’adozione di questo piano l’ente della Valgraziosa ha compiuto un ulteriore passo avanti per costruire e consolidare una cultura forestale, della gestione del territorio e una base solida sul tema degli antincendi boschivi nella comunità locale.

Ringrazio il dottor forestale Luca Tonarelli che ha guidato il gruppo di lavoro che ha redatto il piano e che lo ha ben illustrato e spiegato in commissione Uso e Assetto del territorio propedeutica al consiglio comunale – interviene l’assessore alla Protezione Civile Giovanni Sandroni -. La consapevolezza che i cambiamenti climatici influiscono in maniera determinante sul comportamento degli incendi ci pone davanti ad una nuova sfida. La prevenzione, in questo quadro, diventa un elemento fondamentale e un’adeguata formazione, sia degli operatori antincendio sia dei cittadini, sono e saranno sempre di più un impegno prioritario dell’amministrazione che, compatibilmente all’andamento della curva epidemiologica, metterà in campo tutte le iniziative possibili per fare conoscere a tutti il piano comunale di emergenza”. A concludere è il sindaco Massimiliano Ghimenti: “Fin dal nostro primo insediamento per fortuna abbiamo lavorato in questa direzione sia con opere di prevenzione che informazione, aspetti che si sono rivelate fondamentali nell’incendio del 2018. Da queste esperienze si capisce ancora di più l’importanza di queste opere e siamo molto orgogliosi di essere un Comune apripista su questo tema”.

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