Calci, finanziamenti dalla Regione per ampliare la videosorveglianza

CALCI – La Regione ha appena chiuso sulla sicurezza urbana altri quattro milioni per finanziare 167 progetti comunali, di cui 460mila per la Provincia di Pisa tra i Comuni finanziati anche quello di Calci, che può così continuare a potenziare la rete di videosorveglianza.


Il gruppo Centrosinistra “Progetto Calci 2024” è entusiasta di quello che ritiene un bel risultato, che “gli permette di portare avanti l: idea di sicurezza, che si fonda sulla costruzione di una comunità coesa e solidale: La sicurezza non è solo ordine pubblico, ma uno spartito che si suona con politiche integrate”. È così che l’assessore alla sicurezza della Toscana, Vittorio Bugli, ha illustrato gli ultimi due bandi sulla sicurezza urbana finanziati dalla Regione.
Anche il nostro Comune ha partecipato (e vinto!) a uno di questi bandi, dopo aver da poco implementato il sistema di videosorveglianza con altre 4 telecamere che controlleranno l’accesso al nostro paese; permettendoci di migliorare il controllo e la prevenzione. Telecamere, anche queste, acquistate con fondi “vincolati”, cioè senza sottrarre un euro a priorità quali sociale, scuola etc. Per la possibilità di accedere a questi bandi, vincerli, e reperire fondi, dobbiamo essere immensamente grati al lavoro dei nostri uffici comunali, spesso con risultati migliori anche di comuni più grandi e strutturati del nostro! La sicurezza dei cittadini è un tema importante che ogni buon amministratore dovrebbe sentire come parte del suo agire quotidiano. Ma ci sono molti modi di declinare questo termine, affinché non sia riempito da vuota retorica o, ancora peggio, non serva ad alimentare paure irrazionali.
Per noi che abbiamo l’onore e l’onere di guidare l’amministrazione di centro-sinistra a Calci, sicurezza vuol dire attivare tutte quelle politiche che rendano la comunità coesa e solidale.
Sicurezza vuol dire svolgere un ruolo importante di supporto sociale a chi ne ha bisogno e incrementare consapevolezza e cultura. Sicurezza vuol dire fare campagne di prevenzione alle truffe per gli anziani e di sensibilizzazione contro i pericoli che vengono dall’uso di alcool, di droghe, e del cyberbullismo per i giovani.
Sicurezza vuol dire fidarsi delle forze dell’ordine che operano sul territorio, che sanno come agire nei momenti di necessità e che sono formate per farlo nel modo migliore possibile, e concordare con loro interventi e presenza costante.
Sicurezza vuol dire coadiuvare le stesse forze dell’ordine con un sistema efficiente di videosorveglianza agli ingressi del comune, nelle zone di transito principali e a tutela del patrimonio pubblico, che fungano da deterrente e da prevenzione, ma anche come strumento utile per le indagini quando necessario.
Siamo fermamente convinti che la “ricetta” migliore per la sicurezza non siano paure e chiusura, o il sostituirsi alle forze dell’ordine, ma l’essere comunità solidale, il riempire le piazze con iniziative, il guardarsi in faccia e salutarsi col sorriso. Quello che noi chiediamo ai nostri concittadini è di vivere il paese, vivere la comunità, e sentirsi parte integrante e attiva della società in cui vivono.
Far crescere il senso di comunità, lavorare per non lasciare nessuno “solo” e offrire eventi e momenti “di piazza” è il primo punto della nostra “strategia” per la sicurezza. A cui si aggiunge una politica che ci spinge a lavorare con le forze dell’ordine con azioni –quelle appena descritte- che siano di controllo e di sensibilizzazione. Perché non dobbiamo mai dimenticare che una società più equa e di per sé una società più sicura”.

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