Calci, finanziamento di circa 17.600 euro per servizi educativi per la prima infanzia

CALCI – La Regione Toscana, per sostenere e promuovere nel territorio l’offerta di servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni), ed incentivare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, nell’anno 2016 aveva pubblicato, per l’anno educativo 2016/2017, un avviso per la distribuzione di specifiche risorse della Comunità Europea.

Il Comune di Calci, partecipando alla selezione regionale, ha ottenuto un finanziamento di circa 17.600 euro, a copertura delle spese sostenute nell’ambito delle attività educative rivolte ai bambini da 0 a 3 anni.
In particolare le risorse sono state utilizzate per la gestione indiretta del nido comunale “Il Linchetto”, affidato in concessione ad Infanzia Servizi srl. Questo ausilio ci ha permesso di mantenere le rette invariate, sia per l’a.e. 2016-2017, sia per il prossimo a.e. 2017/2018, nella speranza che la Regione dia continuità all’intervento.

Investire nella prima infanzia rappresenta per il nostro Comune, un’area di attenzione particolarmente importante, in linea con quanto sostenuto sia dalla Regione che dalla Raccomandazione della Commissione Europea (2013/112/UE), al fine di assicurare da un lato le migliori condizioni educative e di socializzazione dei bambini, dall’altro le condizioni necessarie a favorire la partecipazione dei membri responsabili di cura, ed in particolare delle donne, al mercato del lavoro.

Gli assessori Valentina Ricotta (sociale, giovani, pari opportunità) e Anna Lupetti (istruzione) sottolineano: “Diritti dell’infanzia e delle donne sono per noi un aspetto qualificante dell’azione amministrativa. Il nostro impegno in questo senso rimarrà elevato per tutto il mandato. In tutte le fasce d’età non si contano le progettualità rigidamente e doverosamente scelte dai docenti, che sono rese possibili dai fondi comunali che mettiamo a disposizione”.

Il Sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, aggiunge: “L’impegno del Comune di Calci a favore delle famiglie calcesane e delle bambine e bambini, ragazze e ragazzi che frequentano le scuole del paese è una delle priorità assolute. In termini economici investiamo quote significative del bilancio, non meno di 500.000 euro all’anno. Riuscire ad intercettare risorse di altri livelli istituzionali non ci serve a ricercare economie, bensì ci permette di moltiplicare l’offerta per i più giovani”.

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