Calcio Camminato. All’Arena vince il Galles. Molti ex dell’era Romeo in campo. Le foto

PISA – “La maledizione dei numeri otto” potrebbe essere il titolo più adatto per definire l’esito delle due sfide di Walking Football tra le rappresentative italiana e gallese andate in scena domenica 16 febbraio sul prato dell’Arena Garibaldi.

di Giovanni Manenti

Entrambe le sfide hanno visto prevalere -nelle rispettive Categorie Over 60 ed Over 50 le formazioni britanniche, con a far la parte del leone proprio i giocatori che indossavano tale numero di maglia.


Per prima alle ore 15, si è disputata la gara tra gli Over 60, valida per il “Trofeo Igor Gorgonzola“, in cui la selezione azzurra ha schierato, quale Capitano, l’ex Campione d’Italia con il Verona Domenico Volpati, nonché l’ex nerazzurro Francesco Ipsaro Passione, due innesti di prestigio che hanno consentito alla nostra rappresentativa di disputare un ottimo primo tempo, fermati solo dalle parate dell’estremo difensore gallese Steve Ashton, per poi essere beffata in chiusura di prima frazione (si disputano due tempi da 25′ ciascuno …) da una rete di Russ Thomas.

Nella ripresa, il cambio tra i pali per i britannici fa sì che l’Italia ne approfitti per rovesciare il risultato nell’arco di soli 7′ grazie ai centri di Pierfranco Dellavesa ed Augusto Musso, ma la gioia in casa azzurra è di breve durata poiché a scatenarsi è il “numero 8” gallese Peter Hazeldine, il quale si incarica, dapprima di siglare il punto del pareggio appena 2′ dopo il vantaggio azzurro e quindi completare la propria personale doppietta con la rete del definitivo 3-2 messa a segno a 5′ dal termine, prodezza che gli vale altresì il premio di “Miglior Giocatore” in campo.

Chiamata a riscattare l’amara sconfitta dei più anziani, la rappresentativa Over 50, scesa in campo per la sfida valida per il “Trofeo Luigi Francoli” deve scontare l’assenza dell’ex nerazzurro Leonardo Occhipinti che era stato preannunciato in formazione, nonché la maggiore prestanza fisica degli avversari, ancorché il Calcio camminato non dovesse prevedere contatti tra i giocatori, una norma in tutta sincerità ben poco rispettata dai giocatori gallesi, che chiudono il conto già nel primo tempo, con un rigore trasformato dal Capitano Steve Roberts (numero 8, ovviamente …), il quale poi si incarica di siglare il raddoppio un attimo prima dell’intervallo.

La ripresa vede l’orgogliosa reazione della selezione azzurra, grazie sopratutto al proprio Capitano Maurizio Valentino, il quale è sfortunato colpendo un palo con una violenta conclusione da fuori area per poi rifarsi siglando la rete del provvisorio 1-2 al 17′ – con ciò garantendosi la palma di “Migliore in Campo” – prima che un secondo rigore trasformato da Roberts per la sua personale tripletta (od hattrick, come dicono Oltremanica …) fissasse il punteggio sul definitivo 3-1 per gli ospiti …
Alla fine, Coppe e medaglie per tutti con le rituali foto di rito e la rappresentativa gallese a far festa sul prato dell’Arena che è tornato a distanza di molti anni ad ospitare un evento internazionale, ancorché per una specialità di recente nascita e che vede organizzati per la prossima primavera i suoi primi Campionati Mondiali.

Soddisfatto dell’andamento della Manifestazione il Presidente della Sezione di Pisa dell’Unione Nazionale Veterani Sportivi, Pierluigi Ficini, che ha commentato: “Sono soddisfatto di aver potuto assistere a due belle giornate di Sport ed amicizia e credo che l’evento abbia avuto un grande successo nonostante la sconfitta delle nostre squadre, ma i ragazzi si sono divertiti con il massimo dell’impegno ed io devo personalmente ringraziare i miei collaboratori che mi hanno aiutato per la riuscita della manifestazione, al pari delle Istituzioni, l’Università ed il CUS Pisa che ci ha ospitato ieri pomeriggio per gli allenamenti delle due rappresentative, a dimostrazione che se riusciamo ad unire le sinergie possiamo arrivare a dei risultati notevoli ed importanti“.

Per quel che concerne la scarsa affluenza di pubblico“, conclude Ficini, “dobbiamo considerare come il calcio camminato sia ancora poco conosciuto e l’aver organizzato questo evento in Toscana ha avuto come obiettivo il cercare di promuovere tale nuova specialità che nel nostro Paese sta attualmente trovando molto seguito in alta Italia, sperando che già da oggi possa espandersi anche nella nostra Regione“.

La presenza di due giocatori dell’epoca di Romeo Anconetani, non poteva non coinvolgerli, come ha ricordato Domenico Volpati, che il campo dell’Arena lo ha calcato più volte (quattro per la precisione, una con il Brescia in Serie B e tre con il Verona in A …) nel corso degli anni ’80: “dispiace per la sconfitta, ma ho sportivamente appena fatto i complimenti al loro portiere, un ruolo fondamentale per poter vincere questo tipo di partite, date altresì le ridotte dimensioni delle porte, al pari di quello dell’attaccante che, proprio per tale difficoltà, deve essere molto preciso nelle conclusioni, senza per questo negare di aver trovato una squadra comunque valida e che ci ha battuto nonostante noi avessimo a nostra volta sconfitto in precedenza l’Inghilterra, formazione anche superiore sotto l’aspetto tecnico in quanto costituita da quasi tutti giocatori ex Professionisti“.

Il discorso poi scivola inevitabilmente sull’Amarcord del periodo da giocatore di Volpati e dei suoi ricordi legati alle sfide con il Pisa all’Arena Garibaldi: “Il terreno di gioco è migliore rispetto a quei tempi, mentre per quel che concerne il Presidente Anconetani ricordo una nostra vittoria con il Verona, al termine della quale, mentre eravamo sotto le docce negli spogliatoi, entra nella stanza Romeo e noi pensavamo che fosse venuto ad insultarci, mentre invece ci fece i complimenti definendoci la miglior squadra vista all’Arena Garibaldi, augurandoci il meglio per il prosieguo del Campionato“.

Soddisfazione anche per Franco Ipsaro, tornato a calcare il prato dell’Arena a circa 35 anni di distanza dalla sua militanza in maglia nerazzurra: “Rispetto ai miei tempi il manto erboso è migliore, anche il colpo d’occhio con le nuove tribune è senz’altro stimolante per chi scende in campo ed è indubbiamente un’emozione unica l’aver potuto tornare a giocarvi, c’è un po’ di rammarico per aver perso, ma occorre dare i meriti al loro portiere che in questo tipo di Disciplina può divenire un fattore determinante, anche se proprio di Calcio camminato nel senso stretto del termine non si è trattato, ma a mio avviso è giusto così, l’importante è che vi siano delle regole che siano valide per tutti e sopratutto rispettate, cosa che forse i nostri avversari non hanno fatto“. “L’appuntamento“, conclude Ipsaro, “è ora rivolto ai Campionati Mondiali che si disputeranno a fine maggio a Manchester e personalmente mi auguro di poter essere convocato, poiché disputare un Mondiale è pur sempre una bella soddisfazione, anche dal punto di vista organizzativo“.

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