Calcio, domenica un minuto di silenzio sui campi del territorio sui soprusi alle donne

PISA – Un minuto del proprio tempo per contribuire alla lotta contro la follia di persecuzioni (spesso quotidiane, spesso nascoste) che possono arrivare a costare la vita stessa delle vittime, o a segnarla per sempre. Si parla di violenza contro le donne: soprusi, prepotenze, maltrattamenti, stalking; una piaga sulla quale l’assemblea generale dell’Onu richiama l’attenzione da sempre e, con particolare forza, dal 1999, quando ha proclamato il 25 novembre come giornata internazionale di mobilitazione. Ebbene, quest’anno, su tale terreno d’impegno, un ampio fronte di soggetti (istituzioni, volontariato di settore, società civile) ha lanciato una campagna di ulteriore sensibilizzazione, con l’evocativo titolo di “Neanche con un fiore”; e in sede locale, all’iniziativa hanno voluto aderire, in forma congiunta, il Coni, con il presidente del comitato di zona, Graziano Cusin, e la Provincia, con l’assessore allo sport Salvatore Sanzo e la consigliera di parità Clara Fanelli.

“In particolare – spiegano – da qui a domenica prossima, si è deciso di rendere omaggio a tutte coloro che sono state o, purtroppo, sono tuttora il bersaglio di comportamenti vessatori di vario genere, invitando, su tutti i campi del nostro territorio, a osservare un minuto di silenzio prima dell’inizio delle rispettive competizioni”. Sarà un modo di tenere alta la guardia e il livello di contrasto nei confronti di una ‘patologia dei rapporti umani’ particolarmente subdola in quanto mimetica. Basti pensare come la violenza sia la prima causa di morte o invalidità permanente tra le donne nella fascia 14-50 anni; e come quella domestica sia il crimine ‘al femminile’ più diffuso al mondo: proprio le mura di casa, infatti, cioè il luogo che ognuno di noi considera il proprio ‘porto sicuro’, spesso diventano invece l’angolo buio e nascosto nel quale si manifestano le aberrazioni più crudeli.

By