Calcio scommesse, il Pm di Cremona: “Non è cambiato nulla”. 26 gare di Lega Pro sotto esame

PISA – L’ennesimo scandalo scommesse che coinvolge il mondo del calcio, rischia di non essere l’ultimo. Infatti il procuratore di Cremona, Roberto di Martino non usa mezzi termini: “Non è cambiato nulla”. “Io non faccio l’opinionista  – prosegue il magistrato – e non posso mettermi a pontificare. Certo siamo di fronte a un dato di fatto chiaro e cioè che nonostante gli arresti e le indagini buona parte di questi personaggi continuano a fare quello che facevano prima. Certo non è che ci sono state grandi reazioni in Italia visto che le cose sono continuate come prima”. Sono stati effettuati quattro arresto e sedici perquisizioni, con la collaborazione delle squadre mobili di Bologna, Milano, Roma, Messina, Varese e La Spezia, Ancona, Verona, Siena, Rimini e Genova più naturalmente Cremona.  I nomi più eclatanti sono quelli di Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi ma ce ne sono moti altri, tra cui Nicola Mingazzini per il periodo in cui militava nell’Albinoleffe.  Secondo la Procura di Cremona nell’ultima stagione 2012-2013 c’è stato il tentativo di alterare il risultato di 53 partite tra serie B e Lega Pro. In base anche a quello pubblicato dal sito della Gazzetta dello Sport, Nicola Mingazzini sarebbe indagato per 5 gare disputate con la maglia dell’Albinoleffe. Come detto, per quanto riguarda la Lega Pro, sono ben 26 le gare dello scorso campionato finito sotto la lente degli inquirenti. Di queste, sette, si sono disputate nel girone dei nerazzurri. Queste gare, tra cui Pisa-Viareggio, rientrerebbero nei contatti di Salvatore Spadaro arrestato questa mattina. Nel 2011 lavorava con Francesco Bazzani (altro arrestato) poi si sarebbero divisi dopo le prime inchieste continuando però ad operare.

 

 

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