Calcolo ISEE, gli studenti insorgono. “Abbiamo perso le borse di studio e saremo costretti a lasciare gli alloggi”

PISA – Gli studenti insorgono, tanto che domani 16 ottobre presso la R.U. I Praticelli hanno organizzato una protesta sul nuovo calcolo ISEE.

“Soltanto a Pisa più di mille studenti – scrivono i rappresentanti degli studenti – hanno perso la borsa di studio e saranno costretti a lasciare la casa dello studente il 25 ottobre; a ciò si somma l’aumento sconsiderato delle tasse per tutti gli studenti. Si è finalmente messo in luce che l’università pubblica – in declino per la mancanza di fondi e costretta a scimmiottare le dinamiche di azienda dimenticando di insegnare, ma riducendosi a smerciare sapere – oggi non è più accessibile a tutti. In questa situazione il DSU, ente deputato a garantire la possibilità a chiunque di avere un’istruzione di tipo universitario, non ha saputo opporsi alle scelte di governo ma le ha assecondate vigliaccamente. Solo dopo le dure pressioni degli studenti pisani e fiorentini la dirigenza del diritto allo studio ha concesso una proroga di dieci giorni all’uscita dalle case dello studente. Questa proroga è una prima vittoria ma non è assolutamente risolutiva: tra dieci giorni la situazione sarà la stessa.

Per tutti questi motivi noi chiediamo:

-Al Governo, la cancellazione della nuova riforma sull’ISEE;
-Al DSU Toscana, di prendere posizione nelle sedi competenti, di fare pressione su Regione e Governo per la riapertura dei bandi e la rimodulazione dei parametri;
-All’Università di Pisa, di intervenire sulle tasse.

Per questo dal 15 ottobre (data individuata dal bando di concorso per il rilascio degli alloggi) gli studenti “sfrattati” si accamperanno all’ingresso della residenza Praticelli e da lì si sposteranno sabato 17 ottobre verso Piazza San Frediano per esporre i motivi della protesta al Capo dello Stato.

Fonte: Rappresentanti studenteschi

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