Calvi, vetrina Toscana al Museo di Storia Naturale

CALCI– Sabato 6 giugno 2015 il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa (Calci) ha ospitato un nuovo appuntamento di “Vetrina Toscana (il gusto dell’arte, l’arte del gusto)” dal titolo “Penne iridescenti: una serata alla riscoperta delle razze storiche da uova”.

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Dopo una breve conferenza introduttiva, e prima di una sontuosa cena (ovviamente a base di pollo), che ha riscosso l’apprezzamento di tutti i convitati, a solleticare l’appetito e soprattutto le orecchie dei partecipanti è stata la musica, con un concerto lirico dal titolo “Animalia Musicalia”. Una carrellata di brani musicali di ogni provenienza, dal melodramma (Mozart, Rossini, Donizetti, Offenbach, Delibes, Verdi, Tosti, Rota, …) alla tradizione popolare contadina toscana e lucana: a fare da filo conduttore, il tema, ovvero gli animali, domestici e selvatici. Protagonisti, avversari, alleati, simboli, tutti interlocutori dell’ingegno umano, che trova in loro un degno alter ego. Ha condotto la serata Sabina Caponi, mezzosoprano, che in numerose occasioni ha svolto una lodevole attività di mecenatismo proponendo interessanti concerti lirici e sinfonici per omaggiare il prestigioso contesto storico e artistico del Museo della Certosa di Calci. Con lei Bianca Barsanti, soprano drammatico di coloratura, che si è esibita nei principali teatri italiani, dal Teatro Regio di Torino alla Pergola fiorentina, e che ora affronta anche il panorama musical e jazz collaborando con i fratelli Pellegrini, e il teatro di figura grazie alla collaborazione con la storica compagnia Porte Girevoli di Claudio Cinelli; Fabrizio Corucci, baritono pisano, allievo del M° Carlo Meliciani, che grazie al talento nella recitazione ha ricoperto il ruolo della “Creatura” nel musical “Frankestein Junior” di Mel Brooks messo in scena dalla Compagnia dell’Arancia; e, infine, Ilaria Innocenti, pianista e cantante, che, oltre a svolgere un’intensa attività concertistica internazionale, prendendo pure parte all’orchestra RAI di Firenze come a numerosi programmi radiofonici e televisivi della RAI, si è dedicata ad una ricerca filologica sulle tradizioni popolari musicali italiane riproponendole in concerto.

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