Camera di Commercio: “A Pisa solo il 14% delle imprese vuole assumere”

PISA – Il deterioramento del ciclo provoca un deciso peggioramento dei programmi di assunzione da parte delle imprese pisane con dipendenti.

 I dati dell’indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere Nazionale in collaborazione con il Ministero del Lavoro, diffusi dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pisa, segnalano come solo il 14% delle imprese del nostro territorio abbiamo programmato assunzioni per il 2012 contro il 25% del 2011. All’interno di questo quadro, decisamente molto complicato, è da notare la maggiore disponibilità ad assumere da parte delle imprese che esportano (il 21%) e di quelle che hanno in corso progetti di sviluppo di nuovi prodotti/servizi (il 22%).

 

SALDI ENTRATE-USCITE

Considerando la quota piuttosto contenuta di imprese che intendono assumere, il saldo tra entrate-uscite di lavoratori dipendenti (-810 posizioni lavorative) segna un marcato peggioramento rispetto al 2011. Tra i diversi settori risulta particolarmente colpito quello industriale che con 410 lavoratori in meno rappresenta circa la metà della contrazione complessiva.

ENTRATE: SETTORI

Sui 3.700 posti complessivamente domandati dalle imprese pisane per il 2012 (erano oltre 6mila nel 2011), il terziario ne assorbe il 73%. Tra tutte, a livello settoriale, spiccano le 2.150 posizioni domandate dalle aziende operanti negli altri servizi seguite dall’industria (800 posizioni), dal commercio (540) e, in ultimo, dalle costruzioni (210). All’interno dei servizi, sono da evidenziare le 840 assunzioni previste per alberghi, ristoranti, servizi di ristorazione e servizi turistici così come le 540 del commercio al dettaglio e all’ingrosso e le 490 nei servizi alla persona.

ENTRATE: TIPOLOGIE CONTRATTUALI

Confermando le tendenze degli scorsi anni, buona parte delle assunzioni è effettuata attraverso la stipula di contratti flessibili: solo il 25% delle 3.700 assunzioni previste dalle imprese pisane per il 2012 è costituita da posizioni a tempo indeterminato mentre la quota più consistente, il 33%, è a carattere stagionale. Si riduce ai minimi dell’ultimo quinquennio la quota di assunzioni effettuate con contratti a tempo determinato: il 28% degli assunti. La quota di apprendisti sale al 12%.

ENTRATE NON STAGIONALI: ISTRUZIONE

Dopo che, lo scorso anno, la quota dei laureati aveva toccato un valore particolarmente basso, il 2012 fa segnare un recupero piuttosto consistente giungendo al 17%. Questo risultato, da leggersi all’interno di una flessione in termini assoluti della domanda di lavoro, avviene a spese dei soggetti muniti di qualifica professionale (passati dal 15 al 10%) ma, soprattutto, dei diplomati che da rappresentare il 40% delle assunzioni previste scendono al 35%. Ancora rilevante, e sostanzialmente stabile rispetto al 2011, la percentuale di assunzioni di personale senza nessuna formazione specifica: il 38% del totale.

ENTRATE NON STAGIONALI: PROFESSIONI

L’analisi delle professioni richieste, rispetto al 2011, segnala il leggero miglioramento della “qualità” di lavoro domandata così come il forte incremento delle figure commerciali. Le posizioni altamente qualificate raggiungono infatti il 21% delle assunzioni. Tra i grandi gruppi professionali, aumentano fortemente gli impiegati e le professioni commerciali (dal 39 al 46% del totale delle assunzioni non stagionali) mentre la crisi del comparto industriale si legge dalla contrazione della quota degli operai e conduttori (che scendono al 23%). La domanda di figure non qualificate, invece, tende a diminuire toccando il 10%. Considerando il livello più dettagliato delle professioni, le richieste più consistenti riguardano gli addetti alle vendite (il 17%), gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione ed il personale non qualificato nei servizi di pulizia entrambi con il 7% del totale.

ENTRATE NON STAGIONALI: ALTRE CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI

L’indagine sul 2012 evidenzia una maggiore attenzione per le competenze extra curriculari. Tra queste spicca soprattutto la capacità di lavorare in gruppo che quest’anno, secondo le dichiarazioni delle imprese, riguarda il 66% delle assunzioni non stagionali previste. Importante anche la capacità di lavorare in autonomia, richiesta per il 55% delle posizioni, ma anche di gestire il rapporto con i clienti (44%) e di avere un’attitudine alla soluzione dei problemi (per il 43%).

Solo a livello nazionale e regionale le pessime condizioni del mercato del lavoro sembrano facilitare le imprese nella ricerca di quel poco di personale di cui hanno bisogno. Per il 2012, infatti, le assunzioni non stagionali di difficile reperimento sono il 27% a Pisa, il 18% in Toscana ed il 16% in Italia. A livello settoriale, in provincia di Pisa, sono due i settori che mostrano particolari criticità su questo versante: il legno-mobili (il 63% delle posizioni sarà difficile da reperire) ed i servizi alle persona (dove tale quota si ferma al 55%).

Il commento del Presidente Pierfrancesco Pacini

“I dati dell’indagine Excelsior – afferma Pierfrancesco Pacini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa – relativi alle previsioni occupazionali per il 2012, confermano la situazione di forte criticità delle imprese del nostro territorio. Si confermano, anche da questa indagine, performance migliori per le imprese che esportano e che sviluppano innovazione, così come un altro settore importante per le nuove assunzioni sembra essere quello turistico. Anche l’aumento della quota di assunzioni di personale laureato e dunque molto qualificato rappresenta un dato significativo, segnale della volontà delle imprese di reagire alla crisi. La Camera di Commercio – conclude Pacini – da anni promuove l’incontro tra domanda e offerta di lavoro avvicinando gli studenti al mondo delle imprese. Tre i progetti in corso: 1) l’orientamento nelle scuole, 2) gli stage di alternanza scuola lavoro, 3) il progetto “Impresa in azione”, coordinato da Assefi, per tutta la Regione nel quale gli studenti sperimentano direttamente il fare impresa. Sono stati più di 4.000 gli studenti coinvolti negli ultimi 4 anni e oltre 300 imprese coinvolte”.

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