In campo a Milano per la Winners Cup anche i ragazzi curati nell’Oncoematologia pediatrica dell’Aoup

PISA – Ci saranno anche i ragazzi curati nell’Oncoematologia pediatrica dell’Aoup fra i calciatori speciali che si misureranno il 22 aprile nella “Winners Cup” contro il cancro, un torneo di calcio a scopo benefico che coinvolgerà oltre 100 ragazzi provenienti da diversi reparti italiani di Oncoematologia pediatrica e che è stato presentato nei giorni scorsi ad Appiano Gentile (Milano) dove ha sede il centro sportivo della F.C. Internazionale Milano.

Foto tratta da www.inter.it

L’hanno chiamata la partita degli adolescenti contro il cancro perché a giocare stavolta sono ragazzi speciali, ossia un po’ più fragili dei loro coetanei in quanto hanno dovuto sopportare cure pesanti, momenti difficili, paure e sconforto.

Per loro lo sport può rappresentare quello che è il gioco per i bambini: un modo per pensare in modo positivo e per lottare, durante il percorso di cura, ma soprattutto un modo per sentirsi normali.

Di loro, in Italia, si occupa Siamo (Società scientifiche italiane Insieme per gli Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche) con il supporto fondamentale della Fiagop (Federazione italiana delle associazioni genitori di oncoematologia pediatrica). Per questo, Siamo, Fiagop, con il Csi-Centro sportivo italiano- Comitato di Milano hanno pensato, insieme all’importante contributo di Football club internazionale Milano, di organizzare un torneo di calcio a sette con ragazzi provenienti dai reparti di oncologia pediatrica di tutta Italia (Aviano, Udine, Trieste, Bari, Bologna, Genova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Catania, Pisa, Firenze, Roma) facendo loro trascorrere una giornata all’insegna del divertimento, dell’allegria e dello sport.

L’iniziativa, patrocinata dal Coni e sostenuta da Pirelli, Global Main Sponsor di F.C. Inter, nasce per far conoscere la realtà degli adolescenti malati di tumore e raccontare le loro storie di coraggio e forza: dal tunnel della malattia si può uscire vincitori. Così, il 22 aprile si ritroveranno tutti al Centro sportivo di formazione Suning in memoria di Giacinto Facchetti, e si affronteranno in campo per contendersi il titolo di vincitori della Winners Cup. La competizione sarà un’occasione unica per i ragazzi che avranno la possibilità di vivere un’esperienza bellissima e irripetibile, che permetterà loro di fare anche nuove amicizie. “Winners Cup sarà una giornata di gioia e sport, ma sarà soprattutto un modo per raccontare le storie di questi ragazzi speciali. L’obiettivo è anche di far nascere in diversi centri italiani iniziative dedicate agli adolescenti, come il Progetto Giovani dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano” ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il dottor Andrea Ferrari, fondatore e coordinatore di Siamo, autore del libro “Non c’è un perché: ammalarsi di tumore in adolescenza” (FrancoAngeli editore). “Speriamo che Winners Cup possa aiutarci a formare un’attenzione diversa alla qualità delle cure dei pazienti di questa età di mezzo, pazienti che corrono spesso il rischio di non ricevere i trattamenti più adeguati”.

Come ogni campionato che si rispetti non poteva mancare l’inno ufficiale. E’ infatti online su YouTube “Uniti per vincere” realizzato grazie alla partecipazione dei pazienti adolescenti del reparto di Pediatria oncologica della Fondazione Ircss Istituto nazionale dei tumori di Milano e il contributo dei pazienti di Bari, Genova e Padova. “Siamo qui, siamo noi, una squadra fantastica, siamo tutti per uno ed è questa la regola, nessuno ci può fermare” sono alcune frasi dell’inno, scritto e realizzato da Stefano Signoroni, Jacopo Sarno, Giacomo Ruggeri e Tommaso Ruggeri nell’ambito de “Il Progetto Giovani” (http://www.ilprogettogiovani.it) che riassumono l’importanza della Winners Cup: come nello sport, per raggiungere alti risultati conta il lavoro del gruppo, anche nella lotta al cancro bisogna fare squadra. Alla presentazione ha partecipato anche Angelo Ricci, presidente di Fiagop, che raccoglie oltre trenta associazioni di genitori che operano in oncoematologia pediatrica: “Gli adolescenti necessitano di strutture e progetti specificatamente dedicati: le associazioni italiane hanno fatto loro la sfida di agire ora, ed è importante che questo avvenga in collaborazione con Aieop (Associazione italiana ematologia ed oncologia pediatrica), cioè con i medici che ogni giorno si prendono cura dei nostri figli. Attraverso questa iniziativa, vogliamo far conoscere questa realtà a più persone possibile”. Alla conferenza stampa ha preso parte anche l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, che ha consegnato le fasce da capitano delle dodici squadre partecipanti al torneo, da lui autografate. Con Winners Cup, FC Internazionale si fa partner di Siamo e Fiagop, per raccontare che il calcio, come altre passioni, può essere per i ragazzi malati una marcia in più per superare le difficoltà della vita.

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