Canone Rai. “Le cose da sapere dalla parte del consumatore”

PISA – Parte uffialmente oggi con cadenza bisettimanale, una nuova rubrica su Pisanews/SestaPorta, dedicata a tutti i cittadini, lettori e consumatori denominata “LE COSE DA SAPERE.DALLA PARTE DEL CONSUMATORE”. Il primo argomento che trattiamo è il CANONE RAI. Di seguito tutto quello che c’è da sapere.

Che cosa cambia con il canone Rai in bolletta? Di seguito tutte le nuove regole ed i suggerimenti dell’Unione Nazionale Consumatori.

Sono scaduti il 30 giugno 2016 i secondi termini per la presentazione dell’autocertificazione, ossia la “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato” (la prima scadenza era il 16 maggio). La Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, infatti, si può sempre inviare, in qualunque momento, anche successivamente al 16 maggio o al 30 giugno, ma con effetti diversi:

– Quadro A. Quelle relative al quadro A, presentate dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 ormai avranno effetto solo per il prossimo canone, quello del 2017, e quindi ci rimettete tutti i 100 euro dell’abbonamento televisivo 2016.
– Quadro B. La dichiarazione riportata nel quadro B del modellino, ossia quando si indica comunque la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito del canone (cioè quando qualcuno della famiglia paga comunque il canone), ha effetto, invece, per l’intero anno di presentazione. In questo caso, perciò, anche se dichiarate ora, vi rimborseranno il canone 2016 eventualmente pagato o addebitato per errore. In pratica anche se la dichiarazione è tardiva, il canone eventualmente addebitato per errore, appunto, viene rimborsato. Ricordiamo, infine, che chi attiva una nuova utenza elettrica, senza già essere titolare di altra utenza residenziale, deve presentare la dichiarazione entro la fine del primo mese successivo a quello di attivazione della fornitura di energia elettrica.

Infine si ricorda che, poiché l’importo è di 10,00 € al mese da gennaio ad ottobre, e che il primo pagamento avviene proprio nel mese corrente, in questo mese l’importo previsto addebitabile è di € 70,00, mentre se si riceve in agosto sarà di € 80,00, ossia le rate accumulate da gennaio ad agosto. In quest’ultimo caso, con la bolletta bimestrale, seguirà una seconda richiesta ad ottobre di € 20,00. E’ utile, inoltre, chiarire che il canone verrà addebitato, una sola volta, agli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. E’ questa la regola. Nel caso di un soggetto che ha un contratto con Enel con utenza non residenziale, ad esempio, non si baseranno tanto o solo sul tipo di contratto di fornitura elettrica che già il soggetto paga, ma incroceranno i dati dell’Acquirente Unico (ossia della bolletta) con quelli dell’anagrafe tributaria, comune etc..

(Avv. Natascia Marini, responsabile legale della Delegazione UNC San giuliano Terme, Pisa, www.uncsgt.it)

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