Cantiere “Nuovo Santa Chiara” a Cisanello: lavori conclusi entro il 2026

PISA – La presenza martedì 27 luglio del Presidente Eugenio Giani all’ideale “apposizione della prima pietra” – in quanto i lavori sono già in corso da alcuni giorni – presso il cantiere di via Selli a Cisanello dove sorgerà la struttura ospedaliera del “Nuovo SantaChiara“, non è altro che la diretta testimonianza dell’attenzione e dell’importanza che la Regione Toscana assegna a questa opera, come sottolineato dalla Direttrice Generale dell’AOUP, Dr.ssa Silvia Briani, anche Sua Eccellenza il Prefetto di Pisa Dr. Giuseppe Castaldo, il Magnifico Rettore Prof. Paolo Mancarella, il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, il Presidente della Provincia Massimiliano Angori ed in rappresentanza del Sindaco di Pisa Michele Conti, l’assessore al commercio ed al Turismo Paolo Pesciatini.

di Giovanni Manenti


Cortesemente messosi a disposizione degli Organi di informazione, il Presidente Giani ha tenuto a sottolineare: “Quest’oggi poniamo simbolicamente la prima pietra, anche se in realtà i lavori sono iniziati da qualche giorno su due cantieri che daranno un nuovo volto ad una Cisanello tale da divenire un punto di riferimento ospedaliero a livello internazionale per la professionalità e la specialistica che garantisce, nonché per l’unicità che riesce a creare a Pisa nel momento in cui sarà creata un’unica struttura che, assieme a Careggi nell’interno, andranno a rappresentare le eccellenze di un sistema ospedaliero sicuramente d’avanguardia“.

Un intervento“, prosegue il Presidente Regionale, “che determina l’utilizzo di molte risorse, alcune decine di milioni di euro sono già state impegnate per lavori che vanno avanti, ma altri 110milioni di euro circa rappresenteranno lo sviluppo ulteriore per completare quello che era un progetto complessivo inizialmente previsto per 300milioni di euro, per il quale questa somma aggiuntiva non rappresenta altro che uno degli interventi qualificanti che chiederemo al Governo nell’ambito del PNRR (Piano Nazxionale di Ripresa e Resilienza) tra i 7/8 relativi alla Toscana, da inserire nei 25miliardi di euro quale anticipo sull’importo a favore del nostro Paese dal Recovery Plan“.

Il Presidente Giani si è anche soffermato sul problema all’ordine del giorno costituito dall’aumento dei contagi relativi all’emergenza sanitario ed al conseguente stato delle vaccinazioni, in merito ai quali ha riferito come: “permane a livello regionale uno stato di allerta in quanto ci troviamo sostanzialmente nel mezzo di una quarta ondata del virus Covid-19, poiché dopo la prima fase molto drammatica della primavera 2020, i contagi sono riapparsi con forza al termine dell’estate scorsa per raggiungere un picco nel periodo di ottobre/novembre, per poi verificarsi una terza ondata ad inizio dello scorso mese di marzo ed ora ci troviamo a fronteggiare questa ulteriore riapparizione di incremento dei contagi che – anche se in Italia viaggia a 5mila casi giornalieri, in Francia tali dati salgono a quota 25mila ed in Spagna addirittura a 40mila – a me personalmente interessa verificare sin dove si propaga, visto che oggi abbiamo in Italia quasi il 65% della popolazione vaccinata almeno con la prima dose – con in Toscana il 48% ad aver ottenuto anche la seconda – al fine di valutare quale possa essere la convivenza con il virus in presenza di un alto livello di vaccinazioni“. “Su quest’ultimo punto, e lo dico con legittimo orgoglio“, conclude Eugenio Giani, “ieri abbiamo sfiorato i 40mila vaccini somministrati in un solo giorno in Toscana, il che fa presupporre che, continuando su questo ritmo, si possa arrivare al prossimo 30 settembre a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero coprire l’80% dei residenti con almeno la prima dose, così da poter verificare, come io sono pienamente convinto, che davvero le vaccinazioni sono quel muro contro la diffusione del virus, ritenendo, al contrario, che le proteste inscenate nelle piazze contro il Green Pass non rendano un servizio alla nostra Società, in quanto una comunità, di fronte ad una pandemia, non può che vedere nel vaccino una risposta efficace e diretta e, conseguentemente, non so se i manifestanti si rendono conto dell’irresponsabilità con cui vivono il loro essere parte di un contesto sociale“.

Anche la Dr.ssa Silvia Briani con può che essere soddisfatta dell’avvio dei lavori: “Questa mattina abbiamo la visita del Presidente Regionale Eugenio Giani al cantiere i cui lavori sono iniziati dal primo del corrente mese, rappresentando un momento importante, ma al tempo stesso anche complesso, in quanto ovviamente il cantiere si muove e crescerà contemporaneamente alle attività sanitarie che vanno avanti, così da creare una situazione delicate che ci rende tutti molto impegnati nel far sì che queste due realtà possano convivere insieme e che tutto scorra nel migliore dei modi. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione della nuova struttura“, prosegue la Direttrice Generale dell’AOUP, “gli stessi dovrebbero quantificarsi in circa 3 anni e 6 mesi per i lavori veri e propri, cui dovrà seguire il collaudo ragion per cui è ipotizzabile il poter contare entro il prossimo 2026 sulla nuova realtà operativa che dovrà essere una struttura estremamente grande ed altresì diffusa, ma al tempo stesso compatta, così da recuperare la dicotomia con la vecchia Unità ospedaliera posta nel centro città, la cui area è oggetto di un piano di riqualificazione su cui da molti anni sta lavorando l’amministrazione comunale, mentre confermo che le attività sanitarie ed ospedaliere saranno interamente raccolte in Cisanello“.

Infine, anche la Dr.ssa Briani ha espresso il suo punto di vista sull’emergenza sanitaria tuttora in atto, rilevando: “Da parte nostra siamo convinti che il periodo peggiore sia ormai alle spalle, attualmente le nostre strutture sono praticamente vuote, dato che abbiamo una buona risposta vaccinale a livello provinciale e delle valide sperimentazioni sui monoclonali, oltre alla consapevolezza delle singole persone ed in ogni caso, siamo ovviamente attrezzati sulla scorta della drammatica esperienza vissuta lo scorso anno, anche se confido che difficilmente potremo ritrovarci in una situazione simile”.

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