Caos Pisa, il giorno X è arrivato?

PISA – Non vogliamo illudere nessuno, abbiamo solo una speranza, che a Pisa da oggi torni tutto nella normalità e che a breve si possa tornare a parlare di calcio, quello vero, quello di serie B, quello giocato sul rettangolo verde, che appassiona migliaia e migliaia di sportivi.

di Antonio Tognoli

A Pisa manca dal 12 giugno, giorno in cui i nerazzurri allo “Zaccheria” di Foggia in una giornata caldissima sotto tutti i punti di vista, hanno conquistato strameritando (questo è bene non dimenticarlo) il diritto alla partecipazione al campionato di serie B. Da quel giorno solo veleni, polemiche, diatribe societarie, patti (quello di Gallarate) andati a monte, un presidente agli arresti domiciliari mentre la squadra era già in ritiro a Storo, le dimissioni di Gattuso che hanno dato in là ad un agosto caldissimo e pieno di sofferenza per tutto il popolo nerazzurro, fino ad arrivare allo slittamento della prima giornata di campionato con la Ternana di sabato scorso.

Come in un film a puntate le giornate si sono trasformate in un vero e proprio incubo attendendo risvolti e novità che non sono mai arrivate, nonostante gli sforzi delle istituzioni, Sindaco Filippeschi in testa. Nel mezzo le due vittorie in Coppa con Brescia e Salerniatna che hanno dimostrato che il gruppo, che ha conquistato la serie B entrato in vera simbiosi con i tifosi, ha davvero gli attributi giusti e la volontà di saper soffrire. Fino a ieri tutti i giocatori erano a San Piero a Grado ad allenarsi ed eccetto le partenze di Scognamiglio e Merkel anche Colombatto, Varela e Verna richiestissimi da molti club attendono forse per le ultime ore il ritorno del loro condottiero, Rino Gattuso, che tutti aspettiamo di rivedere già da oggi pomeriggio al campo di allenamento di San Piero a Grado.

Oggi dovrebbe (e sottolineammo il dovrebbe perché in questi ultimi giorni ne abbiamo viste troppe) essere il giorno che tutti i tifosi e gli sportivi pisani si attendono, quello del passaggio delle quote dall’attuale proprieta, Britaly Post ad Equitativa, il Fondo di investimento di Dubai capeggiato dal banchiere italo-svizzero Pablo Dana che riporterebbe un po’ di serenità e soprattutto mister Rino Gattuso in panchina. Tutto è in mano al Notaio Angelo Caccetta a cui la famiglia Petroni ha dato procura di vendere la società. Non ci resta che passare l’ultima notte sperando che il giorno che verrà sia quello buono una volta per tutte.

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