Caos trasporti al CTT Nord a Pisa. Il Prefetto mette a sedere sindacati e azienda. Ma il 13 novembre sarà sciopero di quattro ore

PISA – Continua la vertenza tra lavoratori e azienda del Ctt Nord. La vicenda nasce nel 2010 quando, a seguito di un massiccio taglio governativo sul trasporto pubblico, la Regione si trova di fronte a un bivio. O tagliare corse e linee, oppure cercare la via della riorganizzazione.

In previsione della gara del 2014, le aziende pubbliche si sono così unite per formare un consorzio regionale e competere con le aziende private che parteciperanno, probabilmente da tutta Europa. Le aziende di Pisa, Lucca e Livorno hanno formato la CTT Nord (leggi anche: riforma del trasporto pubblico), che aderisce al consorzio regionale Mobit.

Il servizio per le tre province è gestito ora da un’unica società, che sta uniformando tutto alla ricerca di far quadrare il bilancio. Così anche i contratti integrativi (sono i soldi in busta paga che si sommano a quelli del contratto collettivo nazionale) che per Pisa e Livorno erano maggiori che per Lucca. Due le proposte dell’azienda ai lavoratori: applicare l’integrativo di Lucca, il più basso, oppure riconoscere l’integrazione salariale solo a chi lavora almeno 250 giorni l’anno (il 70% dei lavoratori, dice l’azienda, lavorano oltre 255 giorni l’anno). Il rispetto di un minimo di ore lavorative, secondo la CTT, permetterebbe l’aumento della produttività (e quindi salvare corse e linee) senza licenziare nessuno ma solo diminuendo il turnover tra pensionamenti e nuove assunzioni. Ma i sindacati non ci stanno e quindi nasce la vertenza con l’azienda. Che va avanti da quasi un anno con scioperi e disagi per gli utenti. L’ultimo episodio due settimane con il 30% di autisti malati, un’epidemia che il Tirreno definì sospetta.

Tra i motivi delle proteste dei lavoratori, oltre al contratto integrativo, i tanti bus vecchi. L’azienda non smentisce ma replica che applicando le sue proposte ci sarebbero risparmi e i fondi per acquistare bus nuovi. In questa situazione il prefetto Tagliente ha lavorato per riaprire il tavolo delle trattative tra sindacati e società dei trasporti. In corso, giovedì 7 e venerdì 8 novembre, gli incontri tra le parti.

In questo contesto si inserisce, il 13 novembre, lo sciopero regionale di 4 ore (che non c’entra con questa vertenza ma riguarda la richiesta di rivedere la legge di stabiliità), a cui i sindacati pisani hanno aderito. Bus fermi dalle 9 alle 13.

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