Capitale della Cultura 2022. Pisa presenta il dossier. Sono 28 le città che hanno avanzato la candidatura

PISA – Sono 28 le città che hanno avanzato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 attraverso il deposito presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo dei relativi Dossier e, tra queste, vi sono anche Pisa e Volterra, con il successivo iter a prevedere entro il prossimo 12 ottobre la preselezione dei migliori 10 progetti, cui farà seguito un’audizione presso lo stesso Ministero dei rappresentanti delle singole Città ed, infine, il 12 novembre 2022 la Giuria comunicherà al Ministero quella che, a suo giudizio, è la candidatura maggiormente meritevole della qualifica di “Capitale Italiana della Cultura” per l’anno 2022.

di Giovanni Manenti

Pertanto, presso la prestigiosa Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, sono state illustrate agli organi di informazione le caratteristiche peculiari del dossier predisposto dalla nostra Amministrazione Comunale, dal significativo titolo “L’equilibrio delle Contraddizioni” e suddiviso in tre parti, ivi compresa la ecosostenibilità delle azioni, al pari dell’impatto economico-finanziario delle stesse ed un dettagliato calendario di eventi diffusi, il tutto per un importo complessivo di 3,6milioni di €uro per opere, di cui quasi 2milioni a carico del Comune ed 1,6milioni di altri soggetti, ai quali vanno aggiunti ulteriori 5,2milioni di €uro per la realizzazione dei progetti, di cui 3,5milioni con risorse proprie dell’Amministrazione, 750mila €uro da parte di soggetti partner ed un milione riveniente da contributo ministeriale a seguito dell’avvenuta assegnazione.

Un progetto ambizioso, dunque, contenuto in 66 pagine illustrative e che si estrinseca in 5 differenti sezioni, di cui la prima riflette i “Cantieri di Cultura“, di cui fanno parte la progettazione, interventi di riqualificazione e consolidamento nel recupero patrimonio storico, artistico ed architettonico della Città, oltre ad interventi virtuali tesi a favorire l’iper connessione umana e digitale attraverso il potenziamento della rete e la realizzazione di un’architettura virtuale.

La seconda sezione riguarda la “Creatività Generatrice“, vale a dire un progetto di valorizzazione dell’immenso capitale umano costituito dalle decine di migliaia di studenti che popolano la Città attraverso ben tre Poli Universitari, così che tale importante fascia di età si posiziona al centro del Laboratorio Pisa2022 in un’ottica di addivenire ad una nuova e più moderna realtà universitaria maggiormente calata nelle dinamiche di sviluppo locale e, pertanto, capace di trasformare la propria conoscenza in termini utili ai fini produttivi, così da attivare relazioni con il Mondo delle Imprese ed al fine di contribuire alla creazione di beni pubblici che aumentino il benessere della società.

Il terzo tema trattato riguarda la “Memoria Collettiva“, intendendosi per tale un percorso che illustri i fenomeni sociali che, nel tempo, hanno portato a definire l’identità cittadina attraverso le comunità ed i gruppi che, ieri come oggi, la compongono, il tutto racchiuso in un archivio storico che il progetto in esame si prefigge di recuperare e valorizzare sulla scorta delle testimonianze tangibili ed intangibili della sua memoria collettiva, attraverso progetti che investano nella conservazione e narrazione del Patrimonio storico, culturale e umano, per una consapevole condivisione del tempo e dello spazio nel presente.

Viene quindi analizzato il tema delle “Connessioni“, vale a dire un progetto per il quale Pisa si propone quale laboratorio per potenziare e favorire le connessioni sociali, umane ed urbane, attraverso una sperimentazione delle stesse affidando alla tecnologia un ruolo diverso da quello di spazio e restituendo quest’ultimo alla città, grazie alla messa a disposizione di piazze, giardini, palazzi e mura per costruire nuovi legami all’interno della comunità, così da addivenire ad una condivisione culturale ed umana in grado di restituire spessore al concetto di comunità.
L’ultima sezione riflette le “Geografie variabili“, nel senso che il progetto presentato si prefigge di disegnare una nuova geografia urbana ed umana del territorio cittadino, rivisitandone gli elementi ed elaborando una lettura intesa a superare i vecchi canoni di “centro e periferie”, così come “dentro e fuori le mura” ed “area metropolitana e sobborghi”, attraverso la creazione di percorsi guidati che colleghino luoghi e comunità non ricompresi nella mappa sociale di odierna fruibilità e frequentazione, così da riscrivere la geografia di Pisa in un disegno inclusivo finalizzato ad un reale superamento delle distanze e delle barriere architettoniche.
Di quanto sia stato lunga e faticosa la stesura del citato Dossier ne parla l’Assessore alla Cultura Pierpaolo Magnani allorquando precisa come: “sia stato deciso di prenderci tutto il tempo necessario per la redazione del progetto, pur se il Dossier era già praticamente pronto già da febbraio, in quanto consiste nel voler far coesistere una città virtuale a fianco di quella reale al fine di poterle far dialogare tra tutte le parti in causa, ovvero cittadinanza, istituzioni assieme al patrimonio stratificato e renderlo disponibile sempre e comunque in ogni maniera, particolarmente accattivante per i giovani e le nuove generazioni che sfruttano un linguaggio diverso da quello cui eravamo abituati, in definitiva un progetto che intende promuovere le sinergie fra tutte le forze in campo, avendo aderito allo stesso le grandi Istituzioni cittadine, una serie di aziende anche internazionali come Viodafone, e che abbiamo riletto apportando solamente alcune sottolineature per quanto fosse opportuno in base all’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e stiamo in parte ancora vivendo“.

Personalmente ritengo“, conclude Magnani, “che il punto di forza del nostro progetto stia proprio nel titolo, “L’equilibrio delle contraddizioni”, in quanto Pisa ne è piena, a cominciare dal disequilibrio dei flussi turistici, che confluiscono quasi esclusivamente in una sola zona della città a discapito delle altre, laddove viceversa esiste una quantità e qualità di reperti storici e testimonianze interessanti, così come al tempo stesso abbiamo delle menti eccelse nella nostra città che producono una cultura immateriale e secolare ed assolutamente al passo con i tempi, tutti elementi che però sino ad oggi sono riusciti a dialogare molto poco tra di loro, circostanze che intendiamo sanare con il nostro progetto per creare una Pisa del futuro dove tutto sia ottimizzato e le sinergie vengano ottimizzate al massimo“.

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