Capodanno Pisano, presentato il programma delle celebrazioni. Non ci saranno i fuochi

PISA – Presentato sabato 9 marzo presso la Sala Regia di Palazzo Gambacorti il programma delle celebrazioni del Capodanno Pisano che quest’anno ricade lunedì 25 Marzo prossimo e che come principale novità vede il ritorno, dopo tre anni di assenza, della Cerimonia del Raggio di sole in Cattedrale, in precedenza non potutasi effettuare a causa dei lavori in Piazza dei Miracoli.

di Giovanni Manenti

Con tale evento, che prevede che alle ore 12 da una finestra della navata centrale penetri un raggio che illumina la “mensolina” a forma di uovo posta sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano, farà si che in tale frangente Pisa entri nell’anno 2020, con 9 mesi di anticipo sul resto del Mondo.

“Quest’anno il Capodanno cade di lunedì e non essendo facile festeggiare in un giorno feriale abbiamo deciso di offrire alla città una serie di celebrazioni nel corso del fine settimana di sabato 23 e domenica 24 marzo prossimi – afferma l’Assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini – il tutto in stile antico, a partire dalla presentazione dei nuovi costumi del Gioco del Ponte che avverrà alle ore 11 di sabato presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti. Il tutto per poi concludersi lunedì 25 Marzo con un corteo storico che da Piazza XX Settembre si snoderà dalle ore 10 per le strade cittadine fino ad arrivare in Cattedrale dove sarà reso omaggio alla Madonna con preghiere per Pisa sino alla benedizione solenne dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Paolo Benotto. Anticipo e confermo che non ci saranno i fuochi d’artificio, cosa per la quale so già di ricevere delle critiche, questo perché ritengo che le somme per gli stessi possano essere meglio spese per il restauro dei costumi del Gioco del Ponte e delle Repubbliche Marinare, che ho personalmente avuto modo di verificare come avessero bisogno di tale intervento, non credendo certo che l’osservazione circa il fatto che la mancanza dei fuochi possa ridurre il numero dei turisti possa corrispondere al vero”.

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