Carabinieri, arrestato ricercato responsabile di una sparatoria nel 2012

PISA – Arrestato un ricercato responsabile di una sparatoria avvenuta nel novembre del 2012 in un locale del centro di Pisa.

Sono stati i carabinieri della stazione di San Giuliano Terme, insieme a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pisa, a fermare il 29enne albanese, in Italia senza fissa dimora. Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a giugno del 2013 dal gip del Tribunale di Pisa su richiesta della Procura pisana. Le indagini compiute dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, hanno portato il sostituto procuratore Restuccia a ritenere chiaro e sufficiente il quadro dei fatti avvenuti nel corso di una rissa scoppiata nel locale. Quindi il magistrato ha richiesto il carcere per il giovane, domanda accolta dal giudice per le indagini preliminari. L’albanese, in evidente stato di ebbrezza alcoolica è stato riconosciuto dalla pattuglia di San Giuliano Terme intervenuta a Madonna dell’Acqua su segnalazione di un cittadino che aveva chiamato il 112 raccontando di un uomo che stava suonando ripetutamente alla sua porta di casa tentando di entrare. Quando i militari hanno provato a bloccarlo l’uomo che si è dimenato violentemente per sottrarsi al controllo. I fatti contestati all’albanese risalgono al 4 novembre 2012, quando intorno alle 5 di mattina, furono esplosi dei colpi di arma da fuoco. L’autoradio dell’Arma, in azione in piazza Cairoli, intervenne trovando una guardia giurata in difficoltà che stava tentando di portare alla ragione l’albanese ferito vistosamente alla testa. Presenti anche altre persone che litigavano tra di loro. Alla vista dell’equipaggio dei carabinieri, buona parte dei soggetti che avevano preso parte alla rissa si dileguò I militari si precipitarono in soccorso alla guardia giurata e – subito dopo – immobilizzarono altri due uomini, un tunisino e un albanese, di cui uno armato di pistola risultata di fabbricazione russa e introdotta clandestinamente in Italia. Il sopralluogo sul luogo della sparatoria aveva anche permesso di trovare anche il caricatore dell’arma, munita di sei colpi inesplosi. Arrestati i due tunisini per rissa e detenzione in luogo pubblico di arma clandestina, subito sequestrata, fu anche denunciata a piede libero un altro tunisino, minorenne, per rissa aggravata. Nell’occasione, mentre uno dei due arrestati, il tunisino trovato in possesso dell’arma era stato portato al carcere Don Bosco, per l’albanese era stata disposta la remissione in libertà. Le indagini hanno permesso di chiarire la reale posizione del 29enne che è risultato essere colui che in verità aveva la disponibilità dell’arma e di essere stato lui ad esplodere il colpo durante la rissa. La pistola, infine, era terminata nelle mani del tunisino nel corso del parapiglia. L’albanese è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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