Carabinieri – Corpo Guardie Città. Sventato furto di rame, arrestati sei Rom

PISA – Sventato un furto di rame per il valore di 30.000 euro e arrestati sei rom del campo nomadi di Coltano. E’ successo ieri sera alle ore 19.43 quando il personale del Corpo Guardie di Città in servizio alla Carlo Colombo Spa, leader nel mercato nazionale e internazionale dei semilavorati in rame, ha segnalato alla Centrale Operativa che ha individuato sui monitor delle telecamere di video sorveglianza sei persone che si aggirano in prossimità della recinzione dell’azienda lato Via Ennio De Giorgi, strada buia e chiusa che confina con campi agricoli.

Immediatamente scattano le procedure di intervento con le chiamate vis radio alle auto-pattuglie in servizio e richiesto il supporto delle Forze dell’Ordine, nel frattempo viene mantenuto un contatto diretto con gli uomini in servizio nello stabilimento per tenere sotto controllo la parte di perimetro interessata e per riferire nell’immediato eventuali intrusioni.

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Alle 20 dopo aver posizionato dei pacali per agevolare la salita, alcuni i malintenzionati scavalcano il muro di separazione tra l’azienda confinante, Toscopelli, e la Carlo Colombo spa , mentre uno sale sul palo dove sono posizionate alcune telecamere che puntano in quella zona del confine, due girandole verso i campi ed una coprendola con una felpa gialla.

Le Guardie di Città riescono comunque a tenere sotto controllo le operazioni della banda attraverso una telecamera posizionata più lontana ma, grazie alla funzione zoom, permetteva ugualmente di visualizzare ciò che stava accadendo e di tenere aggiornata la Centrale Operativa che di conseguenza diramava le informazioni alle 6 radiomobili dei Carabinieri che nel frattempo si erano posizionate in tutte le strade limitrofe congiuntamente a 4 auto-pattuglie del Corpo Guardie di Città per bloccare ogni via di fuga.
Nel frattempo i ladri iniziano a spacchettare le bobine di rame e, attraverso un ponte di pancali posto al confine, a trasportarlo dalla Carlo Colombo Spa nel piazzale della Toscopelli dove erano precedentemente entrati dopo aver tagliato la rete di recinzione posta in prossimità della cabina elettrica e dove avevano già forzato il furgone dell’azienda (rottura del blocchetto di accensione e tagliati i cavi della batteria per evitare il dispositivo di blocco del motore istallato sul mezzo) per utilizzarlo come mezzo di trasporto della refurtiva.

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Alle 23.30 quando i sei malfattori avevano preparato circa Kg. 4.500 di rame per un valore di oltre € 30’000,00 e si stavano per organizzare per la fuga, è scattato il blitz degli uomini della Compagnia Carabinieri di Pisa, guidati dal Maggiore Stefano Bove, che hanno bloccato ed arrestato i ladri, risultati poi residenti al campo rom di Coltano. Il fenomeno criminale dei furti di rame colpisce aziende che producono semilavorati e bobine come la Carlo Colombo ma anche società operanti nel settore dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni, nonché aziende elettrotecniche ed elettroniche attive nella produzione e nell’utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di rame .

La crescita del prezzo di questo metallo è passata da € 4,65, a € 6,82 al kg nell’arco di un solo anno. È logico che il traffico di rame rubato sia un business estremamente proficuo per le organizzazioni criminali. Per monitorare il fenomeno e mantenere alto il livello di attenzione delle istituzioni preposte alla tutela dei beni e della sicurezza del cittadino, è stato creato nel febbraio scorso dal Ministero dell’Interno l’Osservatorio nazionale sui furti di rame. Istituito presso il dipartimento della Pubblica sicurezza, direzione centrale della Polizia criminale, l’Osservatorio agisce secondo il principio della cosiddetta ‘sicurezza par tecipata’, intesa come insieme delle iniziative con cui tutti i soggetti pubblici e privati, che hanno possibilità d’intervento a fianco delle Forze di polizia, contribuiscono a produrre il ‘bene sicurezza’.

imageAnche il Corpo Guardie di Città, che ha aderito al protocollo d’intesa Mille Occhi sulle Città, sta contribuendo con le forze dell’ordine a sviluppare i compiti previsti dall’Osservatorio Nazionale Furti di Rame che prevedono monitoraggio, valutazione e analisi del fenomeno ivi compresa l’esplorazione degli eventuali collegamenti tra i furti di rame e le attività delle organizzazioni criminali nazionali ed internazionali; ​idonee strategie di prevenzione e contrasto strutturate anche con modelli d’intervento territoriale adeguati alle differenti realtà, coinvolgendo le istituzioni nazionali e locali interessate. In questa circostanza sono stati arrestati gli autori del furto ( sei rom del Campo di Coltano ) e consegnati i filmati degli impianti di video sorveglianza per certificare l’azione furtiva della banda.

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