Carabinieri, il bilancio di un anno di controlli

PISA – “Giro di vite” dei Carabinieri della Compagnia di Pisa per regolarizzare la detenzione delle armi da parte di cittadini. Controlli della Benemerita nell’anno solare 2013 ai detentori di armi: 40 delle quali sequestrate, 6 persone denunciate e 10 revoche di porto d’arma.

Nel corso del 2013 il Comando di Pisa ha disposto l’effettuazione di controlli sistematici e quotidiani a tutti i detentori di armi sul territorio della Compagnia, con particolare riferimento ai centri di Tirrenia, Marina di Pisa, San Piero a Grado e a quelli rientranti nei Comuni di Vecchiano, Calci e San Giuliano Terme.

L’obiettivo delle verifiche è stato quello di procedere all’accertamento della corretta modalità di detenzione e custodia delle armi da sparo da parte dei cittadini che hanno denunciato il possesso di armi, al fine di scongiurare che le stesse possano essere facilmente accessibili da parte di persone che non ne abbiano titolo e in particolare per evitare che possano essere prese per gioco da parte di bambini. Il tutto, quindi, per scongiurare incidenti con esiti drammatici per l’incauto maneggio.

I controlli eseguiti, pertanto, sono stati soprattutto a carattere preventivo e occasione principalmente di consigli sulla regolare custodia delle armi e delle munizioni.

L’invito rivolto a tutti i detentori di armi, pertanto, è quello di custodirle in luoghi sicuri ed evitare che le stesse possano essere facilmente utilizzate da chi non ne è titolare o asportate nel corso di eventuali furti in abitazione.

Il tutto in linea anche con le indicazioni della locale Prefettura circa la necessità di custodire ed utilizzare le armi secondo normativa.

Nell’anno appena trascorso i dati dei controlli sono stati i seguenti:

184 controlli eseguiti

6 denunciati per omessa custodia

38 armi sequestrate tra fucili e pistole

850 munizioni sequestrate di vario calibro

10 persone proposte per la revoca della licenza di detenzione/porto di armi.

I controlli continueranno per tutto il 2014. L’invito rivolto ai cittadini è quello di rivolgersi alle locali Stazioni Carabinieri o alla Questura per regolarizzare eventuali situazioni possessorie, soprattutto nel caso si siano ereditate armi per il decesso di familiari.

Fonte: Comando Provinciale Arma dei Carabinieri

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