Carceri. L’estate sta finendo, i problemi no. Grave la situazione a Pisa

PISA – “Fin troppo facile, ora, dire che l’avevamo previsto e preferisco sottrarmi al gioco delle profezie. Certo, però, che se non profetici i vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e persino il Ministro Orlando avrebbero potuto e dovuto prevedere e prevenire gran parte delle più gravi criticità che stanno continuando a interessare le carceri nostrane”.

È quanto dichiara Angelo Urso, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, a seguito degli ennesimi gravi episodi di violenza che si stanno registrando negli istituti penitenziari del Paese, dal nord al sud.

“In queste ore – spiega Urso – sono in corso gravi disordini presso la Casa Circondariale di Pisa. In particolare, pare che a seguito del suicidio di un detenuto per impiccagione avvenuto nella notte, vi sia una sommossa operata da diversi detenuti con risse e barricamenti che la Polizia penitenziaria sta fronteggiando con grande professionalità, ma con gravi difficoltà – dovute soprattutto alle carenze organizzative e alla penuria di risorse umane – tanto che altre forze dell’ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) stanno presidiando dall’esterno il carcere pronti ad intervenire laddove necessario e richiesto”.

“Più o meno contestualmente – prosegue il leader della UILPA PP – disordini si sono verificati anche presso il carcere di Viterbo, dove un Poliziotto penitenziario aggredito da un detenuto è dovuto ricorrere al soccorso del 118 e non si conosce ancora l’entità dei traumi riportati”.

“E’ del tutto evidente – tuona Urso – come la situazione sia fuori controllo, al di là dei facili proclami, e il vertice dipartimentale non sia più in grado – qualora lo fosse mai stato – di gestirla. Tutte le Organizzazioni Sindacali rappresentative della Polizia penitenziaria, del resto, già da luglio scorso hanno interrotto le trattive con il DAP non riconoscendogli di fatto alcuna capacità relazionale in funzione della gestione operativa delle carceri. Non si possono escludere, a questo punto, clamorose iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e protesta pure in concomitanza con le celebrazioni del Bicentenario del Corpo di polizia penitenziaria che prevedono anche la presenza autorevole del Presidente della Repubblica”.

“A questo punto – conclude il Segretario Generale della UILPA PP – mi sembra imprescindibile: o l’attuale dirigenza del DAP inverte la rotta e assume provvedimenti tangibili ed efficaci o deve essere avvicendata perché incapace di adempiere al ruolo che la collettività gli affida, specie in un momento in cui incombe pesantemente anche la minaccia terroristica”.

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