Cardiochirurgia mini-invasiva in paziente con trombosi: ecco la nuova tecnica Angiovac

PISA – Per la prima volta in Aoup è stata applicata con successo nei giorni scorsi la metodica cardiochirurgica mininvasiva “Angiovac” su un paziente con trombosi, affetto da patologia neoplastica complessa, complicata da occlusione della vena cava inferiore di cui non era inizialmente chiara la natura.

L’Angiovac (Vortex Medical AngioVac Cannula) è un particolare presidio che, mediante una cannula introdotta in atrio destro dalla vena giugulare interna, consente di aspirare materiale trombotico intracardiaco con una procedura mini invasiva. Il materiale rimosso viene raccolto in un apposito filtro ed il sangue reinfuso al paziente attraverso un’altra via venosa, senza perdite ematiche.

Si prestano particolarmente al suo impiego pazienti con trombosi atriale destra di varia natura, anche estesa alla vena cava superiore, e pazienti con documentata embolia polmonare.

Nel caso del paziente in questione, i chirurghi della Sezione dipartimentale di Cardiochirurgia hanno potuto aspirare gran parte della massa trombotica dall’atrio destro, consentendo di ridurre il rischio di embolia polmonare e permettendo così la diagnosi istologica. Questo primo caso dimostra come sia possibile d’ora in avanti impiegare il sistema Angiovac con questa finalità per il trattamento di alcune patologie, evitando tecniche chirurgiche più complesse ed invasive.

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