Caritas, 330 nuovi poveri in un mese. I numeri crescono in maniera drammatica

PISA – E’ proseguito incessante l’impegno della Caritas Diocesana di Pisa accanto a chi fa più fatica dal giorno dal primo lockdown del 10 marzo scorso ad oggi. Sono 1.765 le persone accompagnate e sostenute dai servizi dell’ufficio per la pastorale della carità della diocesi di Pisa, il 44% in più rispetto alla rilevazione di quindi giorni fa.

Al di là del Centro d’Ascolto di via delle Sette Volte, che nelle prime due settimane di emergenza ha lavorato solo telefonicamente, l’incremento maggiore ha riguardato la povertà dei cosiddetti “giostrai”, tutte famiglie che gestiscono attrazioni per bambini assolutamente ferme in questo periodo e più che raddoppiati nell’arco di 15 giorni. Significativo anche l’incremento alle ex mense i del Cottolengo e di Santo Stefano Extra Moenia, riconvertitesi in centri di distribuzione di pasti caldi nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale: + 47% in due settimane. Segno positivo anche per gli ospiti della Cittadella della Solidarietà (+17,0%), l’emporio che in questo periodo sta assicurando sostegno alimentare a 999 persone, e per gli ambulanti, prevalentemente stranieri, altra categoria particolarmente colpita dalla crisi collegata all’emergenza sanitaria (+25,0%).

Più della crescita complessiva, però, ci preoccupa l’aumento delle nuove situazioni di povertà”, sottolinea il direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli. Sono ben 330, infatti, i “nuovi poveri” incontrati dai servizi dell’ufficio per la pastorale della carità della diocesi di Pisa, il 18,7% di tutte le persone assistite. “Praticamente quasi una persona su cinque di coloro che stiamo sostenendo in questo periodo non la conoscevamo prima del lockdown – sottolinea Don Morelli-: in appena due settimane sono più che raddoppiate passando da 136 a 330”. Ed emergono anche nuovi bisogni per le povertà tradizionali: “Abbiamo bisogno di tablet e un aiuto per le connessioni internet, necessari per consentire a tanti bambini di famiglie deprivate per consentirgli di seguire la didattica a distanza, altrimenti il rischio è di trovarsi con una crescita della dispersione scolastica proprio nelle fasce più deboli – dice il direttore -: se c’è qualche azienda del settore che può darci una mano, ci contatti. Gliene saremo grati”. Gli interessati possono contattare la Caritas diocesana di Pisa: tel.050.560952 e mail: direttore@caritaspisa.it e informacaritas@caritaspisa.it.

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