Carlo Colombo, arriva un forte sostegno dal Consiglio Regionale della Toscana

PISA – La “salvaguardia del lavoro industriale nella nostra regione”, le “prospettive aziendali ed occupazionali”, la “procedura di mobilità” per i dipendenti dello stabilimento pisano Carlo Colombo Spa, al centro di tre distinte mozioni che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità nella seduta di ieri, martedì 17 maggio.

I firmatari dei tre atti (Tommaso Fattori, Andrea Pieroni, Irene Galletti), hanno illustrato le richieste avanzate alla Giunta che la impegnano ad “intervenire direttamente per salvaguardare il sito produttivo e i posti di lavoro”; a “ribadire che per la Regione obiettivo prioritario rimane la salvaguardia dei posti di lavoro, delle professionalità e competenze, da perseguire anche creando le condizioni per nuovi soggetti economici presenti sul mercato”; a “sollecitare il Governo nazionale ed il competente ministero affinché si riapra il tavolo istituzionale di crisi per giungere ad una positiva soluzione dello stato di crisi”.

In sede di dichiarazione di voto, Roberto Salvini ha osservato che se si vuole una Toscana industrializzata la Carlo Colombo spa, azienda che si occupa di produzione di semilavorati in rame, nata nel dopoguerra a Milano e sbarcata all’inizio del decennio scorso a Pisa partendo dalle ceneri delle ex Fonderie Pisane, “è strategica e va difesa in tutte le sue parti”

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