Carlo Sorrente (PSI): “Pisa Regina delle acque”

PISA – Un violento temporale estivo dopo quasi due mesi particolarmente siccitosi ha messo in ginocchio la nostra città.

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L’evento atmosferico è iniziato il 24 Agosto tra le ore 04,00 e le 04,30 è proseguito a fasi alterne fino alle ore 07,30 – 08.00, un forte temporale estivo della seconda metà di agosto, usuale secondo i metereologi da almeno 10.000 anni, cioè dalla fine dell’ultima glaciazione, sono caduti circa 15 cm di pioggia in meno di tre ore. I danni sono stati enormi e hanno colpito tanto le famiglie, i piccoli esercenti quanto le imprese, le grandi catene di distribuzione ed gli Edifici Pubblici fornitori di servizi essenziali. Grave è stato l’effetto dell’alluvione sul nuovo ospedale di Cisanello costruito ed ampliato in zone alluvionali in prossimità di aree golenali e di casse di espansione/esondazione del fiume Arno.

Anche le piste dell’aeroporto Galilei si sono allagate bloccando lo scalo per alcune ore. Non crediamo che sia utile per la rassicurazione della cittadinanza scaricare tutta la colpa alla drammatica aleatorietà del clima, perché a causa delle pervasive scelte urbanistiche dell’ultimo ventennio nell’area comunale, questi episodi disastrosi si manifestano con scadenze sempre più ravvicinate. “Pisa città delle acque” ha un accurato e dimensionato progetto acque? Alle ore 14 circa del giorno precedente all’alluvione è scattata l’allerta meteo regionale Arancione per piogge e temporali insistenti, chi l’ha raccolto dovrebbe aver attivato “un protocollo consolidato” di Protezione Civile necessario per richiedere lo stato di calamità, richiesta che ad oggi non pare essere stata inviata.

A quando risale l’ultimo aggiornamento del piano di Protezione Civile che, secondo la Legge 225/92, compete al sindaco quale autorità di Protezione Civile e individua nel comune il primo presidio territoriale di Protezione Civile? Si è avvertita la cittadinanza dell’allerta meteo Arancione? Ci sono aree e quartieri particolarmente a rischio ?
Il sistema nel suo complesso (idrovore, l’impianto di depurazione dell’acque e le fogne) è sotto controllo h24? Quando è segnalata l’allerta meteo Arancione il sistema viene messo sotto controllo? Si possono avere dati precisi di come il sistema ha funzionato quella mattina? Ci sono stati blackout che hanno messo in crisi alcuni segmenti del sistema? Oppure il sistema era (ed è) come si suole dire “alla deriva” a prescindere?

Capire che cosa è successo e cosa eventualmente non ha funzionato è utile non tanto per individuare capri (capi) espiatori, quanto per correggere gli eventuali errori e/o manchevolezze; ma “il sistema integrato”, ammesso che ci sia, è correggibile? Che dobbiamo fare noi cittadini? Dotarci di sistemi di paratie come suggerisce il Presidente Rossi, o fors’anche di canotti o meglio ancora di gondole che il porticciolo ce l’abbiamo già? Il P.S.I. ritiene che le forze politiche e sociali locali insieme alla Regione, al Governo Nazionale ed all’Europa devono ridimensionare e studiare un nuovo “Progetto Acque” dell’’area vasta pisana con finanziamenti atti a mettere in sicurezza la popolazione. Pisa potente Repubblica Marinara ha sempre lottato, spesso con successo, con le sue acque, il mare, la laguna, le paludi, con i suoi due fiumi e con i suoi cento canali. Anche oggi Pisa ce la può fare,: ci vuole onestà, coraggio e intelligenza.

Carlo Sorrente segretario provinciale PSI

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