Casa, affitti più bassi per gli inquilini e agevolazioni fiscali per i proprietari

PISASicet, Sunia, Uniat, Unione inquilini, Uppi, Confedilizia, Sinistra per, Diritti a Sinistra e Comune di Pisa riformano la locazione agevolata e transitoria.

L’adeguamento era richiesto dopo gli effetti della crisi che ha esposto le famiglie e i settori più deboli al rischio casa.

I punti. All’osservatorio territoriale spettano i compiti di monitoraggio delle problematiche abitative. Agenzie Sociali per la casa per favorire l’accesso alle locazioni private, Stabilite le nuove zone omogenee: 1) pregio; 2) zona a; 3) zona b; 4) zona c; 5) zona d. Per ogni zona è previsto un canone minimo e massimo da applicare a seconda delle condizioni manutentive dell’appartamento. Il canone così determinato sarà più basso di quello di libero mercato, ma le risorse minori che il proprietario introiterà dal canone sono compensate dalle agevolazioni fiscali.

Seguono le dichiarazioni e il testo dell’accordo. “Con questo accordo abbiamo consegnato sia ai proprietari che agli inquilini uno strumento prezioso che consente ai primi di abbassare il canone di locazione senza veder ridotta la propria remunerazione e ai secondi di risparmiare sull’affitto ed avere una qualità di vita più dignitosaspiega l’assessore alla casa del Comune di Pisa Ylenia ZambitoSi tratta di uno strumento sempre più utilizzato e che funziona grazie agli incentivi economici previsti dallo Stato, con la cedolare secca al 10% e dal Comune, attraverso l’aliquota Imu al 4 per mille per gli immobili affittati a canone concordato anziché del 10,7 per quelli affittati libero mercato. Siamo convinti che grazie a questo strumento avremo sempre meno case sfitte, meno famiglie morose, così riducendo la tensione abitativa in città“.

Unione Inquilini di Pisa e Sicet, seppur soddisfatti della nuova stesura degli accordi territoriali, chiedono al Comune di Pisa e alle organizzazioni dei proprietari di pubblicizzare gli accordi, incentivando i locatori alla stipula dei contratti concordati. Tale necessità si ravvisa soprattutto per i contratti stipulati con gli studenti universitari ai quali, ancora oggi, vengono imposti contratti di locazione a canone libero, spesso anche per camere o porzioni d’immobile“.

Daniele Cosci Sicet di Pisa: “Il Sicet dichiara di sottoscrivere il presente Accordo Territoriale ma manifesta il proprio dissenso su quanto previsto al Cap I art. 10 comma 2, al Cap. II comma 5 e al Cap. III comma 10 in relazione alla attestazione di conformità del contratto sia per il contenuto economico che normativo perché ritiene che sia difforme rispetto all’orientamento della Corte Costituzionale e contraddittorio in relazione a quanto esposto nelle indicazioni dello stesso Decreto Interministeriale del 16/1/2017 e nella risposta alla richiesta di parere di Confabitare fornita da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 6/2/2018“.

Soddisfatti per l’accordo raggiunto. Ci sono importanti novità come la possibilità di proprietario e inquilino di richiedere, alle organizzazioni sindacali degli inquilini e della proprietà, l’attestazione di rispondenza del contratto al contenuto economico e normativo dell’accordo siglato: si tratta di un importante strumento di chiarezza tra le parti e perciò anche di prevenzione dei conflitti“, così commenta il segretario del Sunia di Pisa Luca D’Onofrio.

Barbara Gambini: “La Confedilizia di Pisa valuta positivamente la sottoscrizione dell’accordo territoriale per il Comune di Pisa perché sono state recepite e valorizzate le novità previste dal DM MEF del 16.01.17, quali, per esempio, la possibilità di locazione parziale di immobile; la possibilità per le parti contrattuali di farsi assistere dalle organizzazioni sindacali della proprietà e dei conduttori nella fase di stipula dei contratti, nonché la possibilità per le stesse organizzazioni (se richieste) di accertare la rispondenza all’accordo territoriale del contenuto economico e normativo del contratto sottoscritto tra la parti. E’ stata, inoltre, elaborata una nuova zonizzazione che tiene conto dei cambiamenti il territorio pisano ha subito dal 2004 ad oggi; sono stati previsti gli aumenti sul canone base per immobili in differenti ipotesi. Auspichiamo il mantenimento da parte dell’Amministrazione Comunale di una politica fiscale locale che incentivi tale forma contrattuale, confermando la riduzione IMU ed auspichiamo che possa essere cancellata il requisito della residenza nel Comune di Pisa da parte del conduttore per godere di tale agevolazione“.

Pierfrancesco Gerardi, presidente Uppi di Pisa: «L’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari di Pisa, ha sottoscritto unitamente alle altre organizzazioni della proprietà e degli inquilini e grazie alla virtuosa collaborazione con il Comune stesso, i nuovi accordi territoriali per la stipula di contratti di locazione a canone concordato, che a breve, quindi, entreranno in vigore ed andranno a sostituire gli accordi del 2013. Tale accordo, previsto dalla L. 431/1998, è stato fortemente voluto – così come nella sua nuova stesura – per dare attuazione a quanto previsto nel D.M. 16.01.017 e per rispondere alla lunga crisi che sta colpendo il settore immobiliare con l’obiettivo di incentivare la stipula di contratti a canone agevolato sia da parte degli inquilini, con l’importo calmierato dei canoni, sia da parte dei proprietari offrendo loro importanti agevolazioni fiscali».

Sasha Grassini Diritti a sinistra: “Siamo molto contenti del documento che siamo riusciti a produrre, molte le novità per quanto riguarda il contratto di affitto rivolto agli studenti universitari. Tra le più importanti sicuramente ci sentiamo di evidenziare la possibilità finalmente di poter locare anche solo una porzione del locale, prima la mancanza di questa misura produceva situazioni al limite della legalità che costringeva studenti alle primissime esperienze a subire le condizioni più disparate. La nostra è una città universitaria e l’importanza di un accordo come questo è centrale, noi per tanto ci prendiamo l’onere di far pubblicità del documento, ci auguriamo che tutti gli attori, Comune compreso, si facciano carico dello stesso onere“.

Riccardo Cangelosi, presidente del consiglio degli studenti dell’Università di Pisa, Sinistra Per…Come Sinistra per… da anni ci impegniamo per assicurare una degna condizione abitativa alle migliaia di studenti presenti nel territorio pisano. La città di Pisa vede nella componente studentesca una grande risorsa economica, in particolare sotto il profilo immobiliare, visto il grande numero degli studenti fuori sede. La speculazione sul mercato immobiliare è, purtroppo, un grande problema nella città: essa si presenta sotto forma di contratti a nero, canoni di locazione eccessivamente elevati, proprietari che non rispettano i loro doveri ed affittuari ignari dei loro diritti. In questo contesto Pisa si è vista protagonista, da ultimo nel 2013, nella firma dell’accordo territoriale per i contratti di locazione agevolati e transitori, accordo da poco scaduto. L’accordo territoriale prevede la possibilità, per i proprietari di immobili, di allocare l’immobile, in particolare anche a studenti universitari, attraverso un contratto a canone ridotto; questa forma garantisce una serie di agevolazioni sia ai locatori che agli inquilini. Sinistra Per… ha partecipato alla stesura e rivisitazione del nuovo accordo territoriale che quest’anno sarà rinnovato. Nel quadro del lavoro svolto è impossibile non evidenziare la mancanza di collaborazione da parte dell’amministrazione comunale, che non si è adoperata nel favorire il dialogo nell’immediato con tutte le associazioni e realtà coinvolte nell’accordo territoriale, ma ha eseguito solo in un secondo momento, sotto pressione, un passaggio che prevedesse la diretta collaborazione di tutti coloro che, alla fine, hanno lavorato all’elaborazione, miglioramento e modifica dell’accordo attualmente steso. Pur rilevando un problema nell’iniziale mancanza di lavoro paritario e democratico tra tutte le realtà coinvolte nell’accordo, non possiamo esimerci dal riconoscere il grande successo che esso rappresenta, in particolare nella tutela dei diritti degli affittuari e nell’agevolazione fiscale per i locatori. Lo scopo preminente dell’accordo è quello di ridurre la speculazione edilizia, che pesa interamente sulle spalle delle categorie meno protette, in particolare la componente studentesca. Sarà necessario un grande impegno da parte di tutte le associazioni che hanno partecipato alla stesura dell’accordo e, in particolare, dell’amministrazione comunale, per assicurare una dovuta pubblicizzazione del contratto a canone ridotto, così da permettere la diffusione dello stesso e la riuscita nello scopo preposto“.

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