Cascina, arrestato geometra sorpreso a ricevere tangenti per coprire abusi edilizi

CASCINA – Lo hanno arrestato poco dopo aver ricevuto, da un cittadino, una valigetta piena di soldi: 14mila euro, una “mazzetta” che – secondo le accuse – sarebbe servita per insabbiare alcuni abusi edilizi nel Comune di Cascina. Per insabbiare le pratiche, secondo l’accusa del Comando provinciale di Pisa della Guardia di Finanza, si sarebbe innescato un meccanismo di ‘mazzette’ e ‘tangenti’ per coprire questi illeciti.

Nel corso delle indagini le fiamme gialle hanno organizzato una trappola nella quale è caduto un professionista di Cascina, si tratta del geometra 46enne Gaetano Restivo, ora in carcere. Ieri mattina, martedì 6 maggio, Restivo ha ricevuto nel proprio studio sulla via Tosco Romagnola, una persona che gli ha consegnato una borsetta con 14 mila euro in contanti. Il geometra avrebbe un ruolo di ‘intermediario’ all’interno di questo gruppo in cui sarebbero coinvolti anche un tecnico del Comune di Cascina e un agente della polizia municipale. Quando il cittadino è uscito dallo studio del professionista è scattato il blitz e l’arresto da parte della guardia di finanza che ha colto il geometra letteralmente con le mani nel ‘sacco’.

Ora è in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è ancora chiaro se i 14 mila euro della ‘mazzetta’ intercettata dai finanzieri sarebbero stati pattuiti per un intervento ancora da compiere presso gli uffici comunali o se invece sarebbe il saldo per un favore già ottenuto e andato a buon fine. Nelle prossime ore sarà fissata l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa. A metà di dicembre la finanza fece visita negli uffici del settore urbanistica per richiedere una serie di atti che riguardano il piano strutturale e il regolamento urbanistico. Lo stesso sindaco Alessio Antonelli confermò la circostanza. Il periodo interessato va dal 2000 a qualche mese fa: il sostituto procuratore Giovanni Porpora sta cercando di capire se ci sia corrispondenza fra le indicazioni del regolamento e le effettive costruzioni. L’indagine parte da una denuncia di un cittadino.

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