Cascina, il no del Sindaco Susanna Ceccardi all’arrivo di un nuovo contingente di profughi

CASCINA – Si è insediato lunedì 11 luglio 2016 il nuovo consiglio comunale a seguito delle elezioni comunali del 5 e 19 giugno 2016. La seduta si è svolta nelle sala consiliare del municipio.

A dare avvio ai lavori è stato il consigliere Mirko Guainai (Pd), in quanto “consigliere anziano”, sotto la cui presidenza è stata deliberata la convalida degli eletti e si è proceduto alla elezione del Presidente del Consiglio comunale, alla cui carica è stata eletta all’unanimità Elena Meini (Lega Nord). Vice presidente del Consiglio è stato eletto all’unanimità Franco Vanni (Pd).

La seduta è proseguita con il giuramento del sindaco Susanna Ceccardi e con la comunicazione al consiglio della nomina dei nuovi assessori. I nuovi assessori sono Michele Parrini, vice sindaco e assessore all’ambiente; Gino Logli, assessore all’urbanistica; Donatella Legnaioli, assessore al personale; Luca Nannipieri, assessore alla cultura; Edoardo Ziello, assessore al welfare; Dario Rollo, assessore al bilancio; Sonia Avolio, assessore al commercio e alla produttività. Il Consiglio comunale risulta così composto: sono stati eletti nella lista della Lega Nord Rosellina Sbrana, Alessia Nencini, Daniele Funel, Antonio Affinito, Aurora Giannotti, Gabriele Gabbriellini, Fernando Profeti, Claudio Romano, Barbara Tavanti-Chiarenti, Debora Truglio, Francesco Banti, Elena Meini; sono stati eletti nella lista di Forza Italia Paolo Chiellini e Valerio Petri; è stato eletto nella lista di Fratelli d’Italia Valerio Lago; sono stati eletti nella lista del Partito Democratico Mirko Guainai, Lorenzo Ragaglia, Alessio Rocchi, Alessia Marrucci, Francesco Bertelli, Franco Vanni; sono stati eletti nella lista del Movimento 5 Stelle Claudio Loconsole, David Barontini; è stato eletto nella lista Progetto Cascina Fabio Poli.

Come ultimo adempimento il consiglio comunale ha eletto, quali componenti effettivi della Commissione elettorale comunale i consiglieri Antonio Affinito, Valerio Lago e Mirko Guainai e quali componenti supplenti Francesco Banti, Valerio Petri e David Barontin.

Intanto il Sindaco Susanna Ceccardi ha smentito la possibilità di un arrivo di un altro contingente di profughi a Sant’Anna. Ecco il comunicato: “Sulla stampa recente abbiamo letto di una presunta relazione che esisterebbe tra la distribuzione delle pesche per persone bisognose avviata dalla Croce Rossa pisana in collaborazione con questa Amministrazione e l’idea di introdurre, sempre ad opera della Croce Rossa, un nuovo contingente di presunti profughi sul nostro territorio comunale. Non siamo abituati ai giochi politici, ci piace parlare chiaro e non perderemo questa abitudine, tanto coi cittadini quanto coi rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dello Stato Centrale: non ci risulta che esista un nesso tra la distribuzione delle pesche e l’introduzione di ulteriori extracomunitari a spese dei cittadini. Sulla scorta del monito paolino “vagliate tutto e trattenete ciò che vale” è nelle nostre intenzioni di valorizzare il contributo di ogni realtà sociale o corpo intermedio senza pregiudiziali ideologiche, politiche o di altra sorta: per questo abbiamo incoraggiato, sostenuto e appoggiato, mettendo a disposizione anche il nostro Assessore al Sociale, Edoardo Ziello, e i nostri uffici, la distribuzione di pesche per bisognosi promossa dalla Croce Rossa. Da qui a trarne una posizione favorevole dell’Amministrazione Comunale di Cascina al business immigratorio il passo è lungo e non percorribile. Abbiamo avuto, due settimane fa, un incontro in Prefettura in cui ci è stata palesata l’intenzione della Croce Rossa, con la collaborazione del Signor Prefetto di Pisa, di acquistare un immobile alberghiero in località Sant’Anna. Abbiamo preso atto della comunicazione riservandoci di fornire la nostra valutazione in un secondo momento. Quanto all’idea di predisporre alcuni posti della struttura adibita al vitto e all’alloggio dei presunti profughi per ospitare famiglie italiane abbiamo affrontato seriamente la questione e ritenuto che sia un’azione di forte incoscienza mettere a repentaglio la sicurezza delle famiglie e in modo particolare dei bambini facendoli soggiornare a fianco di situazioni di forte disagio. Non dimentichiamoci gli innumerevoli precedenti, anche non lontano da qui: è appena un anno fa che a Livorno, posti alcuni presunti profughi in una casa famiglia abitata da ragazze madri e dai rispettivi bambini, si assistette a un accoltellamento. Non ci prenderemo la responsabilità di avallare una decisione che può mettere a repentaglio l’incolumità dei nostri cittadini più bisognosi. Uno Stato degno di questo nome utilizzerebbe le proprie risorse per far fronte alle emergenze dei propri cittadini, anziché continuare a impegnare spese enormi per sostenere il business immigratorio, cercando poi di vendere quello che è di fatto un alto rischio incolumità come sostegno ai senzatetto per far digerire queste scelte ai cittadini e all’Amministrazione. Evidentemente il Governo centrale appoggia invece, per esecuzione della Prefettura, questa linea: ha tutti gli strumenti per farlo, visto l’attuale situazione normativa che lascia ai Comuni zero margine di decisione. Noi utilizzeremo invece i nostri semplici strumenti per verificare, come sempre, le condizioni urbanistiche, tecniche, sanitarie e così via di esercizio di ogni attività. Non ci sia chiesto però di plaudire a questo genere di operazioni: ci opponiamo e ci opporremo sempre”.

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