Cascina. Vandali in azione alla scuola statale dell’infanzia “Il Panda”

CASCINA – Devastata la scuola statale dell’infanzia “Il panda”, in via Galilei a Cascina. La notizia è stata riferita in Comune dalle insegnanti, rientrate nel plesso scolastico dopo la chiusura estiva.

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I carabinieri di Cascina hanno effettuato oggi pomeriggio un sopralluogo alla presenza dell’assessora all’istruzione Silvia Innocenti e del dirigente dell’istituto scolastico Falcone, Federico Betti. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i vandali siano entrati nella scuola da un porta sul retro dell’edificio. Una volta all’interno hanno svuotato gli estintori nelle aule, imbrattato i muri con le tempere dei bambini, rotto e danneggiato numerosi giochi. Dalla scuola sono stati rubati un mixer, uno stereo, un cassa altoparlante, un microfono e una macchina fotografica, tutte attrezzature usate per le attività didattiche. La scuola era chiusa da qualche settimana e quindi risulta difficile stabilire quando è stata effettuata l’infrazione. Da una prima stima i danni potrebbero ammontare anche a 10mila euro. La scena che si è presentata stamattina alle insegnanti è stata da groppo in gola. Tutti i pavimenti del salone e delle quattro aule erano ricoperti dalla povere degli estintori svuotati e abbandonati, frammista a tempere, pastelli a cera, pennarelli, matite, rotoloni di carta. Gli arredi sono stati divelti, molti giochi danneggiati, i bagni imbrattati, le vetrate dipinte. Danneggiati anche l’impianto elettrico, tanto che la scuola adesso è senza corrente, il citofono. «E’ stato un atto vergognoso -dice l’assessore all’istruzione Silvia Innocenti- chiediamo a chiunque abbia notato qualcosa nei giorni e nelle notti scorse di aiutarci a risalire agli autori di questo scempio. le scuole sono un patrimonio di tutti. Come Comune faremo la nostra parte per rimettere in sesto la scuola, ma serviranno soldi. Occorrerà un intervento di pulizia professionale per rimuovere la polvere degli estintori, ritinteggiare le pareti, riparare le porte, ricomprare matite, pennarelli, fogli e carta. Mi aspetto un sussulto di senso civico e di orgoglio da parte dei cittadini e della città, perché “Il panda” ora ha bisogno di tutti». «I danni sono ingenti -dice Federico Betti- da soli non abbiamo la capacità di affrontarli. Chiunque possa darci una mano con il proprio contributo si faccia avanti. È davvero triste vedere i locali dove vivono per tante ore dei bambini, ridotti a stanze dove sembra che sia avvenuta un’esplosione. Le scuole dovrebbero essere preservate da questi atti vergognosi e dovrebbe essere sufficiente la coscienza di ciascuno ad evitare questi scempi. Come scuola, dobbiamo trarre un insegnamento da questo fatto: il nostro impegno di formatori di cittadini dovrà essere ancora più incisivo perché, come si dice, se ciascuno di noi avesse scritte dentro di sé le regole, non sarebbe necessario che queste venissero esplicitate in codici». Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli: «Le scuole devono essere un luogo vissuto. E condiviso. Sarebbe importante che anche durante le chiusure estive diventassero luogo di condivisione sociale, animandole con iniziative ed eventi come già accade nel nostro comune con alcune esperienze virtuose. In modo che possano continuare a svolgere la loro funzione di presidio e di identità della nostra città».

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